allegoria della Vittoria come donna armata (monumento ai caduti - a cippo) by Sindoni Turillo (sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0500406248 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

monumento ai caduti, a cippo, Monumento ai caduti della prima guerra mondiale allegoria della Vittoria come donna armata
allegoria della Vittoria come donna armata (monumento ai caduti - a cippo) by Sindoni Turillo (sec. XX) 
allegoria della Vittoria come donna armata (monumento ai caduti - a cippo) di Sindoni Turillo (sec. XX) 
1921-1921 
Un grosso parallelepipedo funge da base del corpo del monumento in marmo rosso che cresce in forme austere e semplici con un gradone e una scarpata su cui poggia il basamento della stele. Dalla fronte sporge un blocco, su cui è riportata la lastra con la dedica del monumento, fissata con borchie metalliche, blocco che funge da piedistallo della imponente scultura bronzea della Vittoria che si staglia, nel suo colore di bronzo ormai inverdito, sulla stele che le fa da quinta. La scultura raffigura una donna, dal seno scoperto, l'elmo militare calcato in testa, che solleva con la destra una fiaccola ardente mentre con la sinistra regge una bandiera. Ai lati del basamento della stele emergono due protomi leonine bronzee con le fauci spalancate mentre sul retro sono riportate, su una lastra marmorea, alcune delle più famose località montane dove si consumarono le battaglie della Grande Guerra 
Monumento ai caduti della prima guerra mondiale (monumento ai caduti a cippo) 
00406248 
05 
0500406248 
Frutto della volontà del Gen.le Biancardi, già comandante della Brigata Regina, su proposta dell'Ufficio Tecnico di Asiago il monumento trovò sede sul colle sopra l'antica stazione ferroviaria, detto Hodegar o anche Odegar, area che all'epoca fu acquistata dal comune dalla famiglia Rela per farne un parco. Dedicato alla Brigata Regina, il monumento fu inaugurato domenica 16 ottobre 1921 dal Gen.le Pecori Giraldi, come riportano le cronache dell'epoca. (Inaugurazione del Monumento ai caduti della "Brigata Regina" in Asiago, in "La Provincia di Vicenza", 14 ottobre 1921; La Sagra della Vittoria e della Rinascita in Asiago risorta, in "La Provincia di Vicenza", 18 ottobre 1921). Statua, stella e protomi leonine vennero forgiate col bronzo di due cannoni austriaci sequestrati in Valbella 
45A3 : 54F2(+11) : 31D15 : 45C1 
allegoria della Vittoria come donna armata 
Un grosso parallelepipedo funge da base del corpo del monumento in marmo rosso che cresce in forme austere e semplici con un gradone e una scarpata su cui poggia il basamento della stele. Dalla fronte sporge un blocco, su cui è riportata la lastra con la dedica del monumento, fissata con borchie metalliche, blocco che funge da piedistallo della imponente scultura bronzea della Vittoria che si staglia, nel suo colore di bronzo ormai inverdito, sulla stele che le fa da quinta. La scultura raffigura una donna, dal seno scoperto, l'elmo militare calcato in testa, che solleva con la destra una fiaccola ardente mentre con la sinistra regge una bandiera. Ai lati del basamento della stele emergono due protomi leonine bronzee con le fauci spalancate mentre sul retro sono riportate, su una lastra marmorea, alcune delle più famose località montane dove si consumarono le battaglie della Grande Guerra 
allegoria della Vittoria come donna armata 
Asiago (VI) 
0500406248 
monumento ai caduti a cippo 
proprietà Ente pubblico territoriale 
bronzo  marmo 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here