Prudenza, Vittoria, Fortezza, Temperanza, Giustizia (monumento ai caduti - a colonna) by Angelo, Franco (primo quarto sec. XX)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0500577226 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
monumento ai caduti, a colonna, monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale Prudenza, Vittoria, Fortezza, Temperanza, Giustizia
Prudenza, Vittoria, Fortezza, Temperanza, Giustizia (monumento ai caduti - a colonna) by Angelo, Franco (primo quarto sec. XX)
Prudenza, Vittoria, Fortezza, Temperanza, Giustizia (monumento ai caduti - a colonna) di Angelo, Franco (primo quarto sec. XX)
1923-1923
Pilo portabandiera monumentale posto su tre gradini ottagonali. Nel blocco inferiore su due lati curvilinei sono riportati i nomi dei caduti della Seconda Guerra Mondiale. Sopra una stretta cornice decorata con bassorilievo, è posto il corpo centrale dell'opera sulle cui quattro facce curvilinee sono i nomi dei soldati morti durante la Prima Guerra Mondiale. L'estremità della colonna è decorata con un rilievo bronzeo con le personificazioni delle virtù del militante. All'estremità del pennone è il leone marciano con la spada in stato di guerra
monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti a colonna)
00577226
05
0500577226
Il pilo portabandiera fu voluto dal Comitato per le onoranze ai caduti della parrocchia dei Carmini. Nel luglio del 1922 venne presentato il progetto e il 4 novembre 1923 fu inaugurato. E' opera dell'ex combattente Angelo Franco (1866- 1961). I pili portabandiera sono molto diffusi nella città lagunare e la motivazione sembra essere che " ... Ogni nave ha la sua bandiera, la quale, nel passato, era più appariscente che ai giorni nostri: forse un popolo essenzialmente marinaro, come fu il veneziano, sentì più di altri il desiderio di drizzare, anche nella propria città, dei pennoni sui quali poter issare le insegne delle varie Corporazioni" (Renier, 1985). Si rivelò una "tradizione squisitamente popolare". È probabile che i primi pili abbiano avuto origine dagli antichi cippi romani oppure da colonne utilizzate per sorreggere croci. I cippi erano detti in veneziano "abati": "abate del campo: chiamasi quel piedistallo o colonnetta di pietra viva ch'è piantata stabilmente ne' campi o piazzuole delle nostre Chiese, su cui s'innalzano bandiere o vessilli religiosi in alcune feste solenni" (Boerio)
11M4:11M42:11M43:11M44:54F2(+2)
Fortezza
Vittoria
Prudenza
Temperanza
Giustizia
Pilo portabandiera monumentale posto su tre gradini ottagonali. Nel blocco inferiore su due lati curvilinei sono riportati i nomi dei caduti della Seconda Guerra Mondiale. Sopra una stretta cornice decorata con bassorilievo, è posto il corpo centrale dell'opera sulle cui quattro facce curvilinee sono i nomi dei soldati morti durante la Prima Guerra Mondiale. L'estremità della colonna è decorata con un rilievo bronzeo con le personificazioni delle virtù del militante. All'estremità del pennone è il leone marciano con la spada in stato di guerra
Prudenza ; Vittoria ; Fortezza ; Temperanza ; Giustizia
Venezia (VE)
0500577226
monumento ai caduti a colonna
proprietà Ente pubblico territoriale
bronzo
legno
pietra d'Istria
bibliografia specifica: Piamonte G - 1996
bibliografia di confronto: pili portabandiera - 1985
bibliografia di confronto: Dorsoduro - 1983
bibliografia di confronto: Sbordone G - 2003
bibliografia specifica: Rivista mensile - 1927
bibliografia specifica: Sbordone G - 2003
bibliografia specifica: pili portabandiera - 1985