lapide, opera isolata - produzione veneziana (terzo quarto sec. XVI)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0500641106 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
lapide, opera isolata
lapide, opera isolata - produzione veneziana (terzo quarto sec. XVI)
lapide, opera isolata - produzione veneziana (terzo quarto sec. XVI)
1557-1557
iscrizione commemorativa in lingua latina a caratteri maiuscoli incisa tra due mensole decorate con teste di putti (epoca lombardesca)
lapide (opera isolata)
00641106
05
0500641106
l’iscrizione che è così leggibile "M•D•LVII ADI II MAZO / SPES ET AMOR GRATO / CARCERE NOS RETINET / S•M•DELLE VERZERE" fu citata dall'erudito Emanuele Cicogna (1789 –1868) nel 1824: era localizzata al di fuori del monastero, sul fronte del muro affacciantesi sul rio delle Vergini verso l’orto anche se non racconta nulla della lunetta soprastante la lapide. A riguardo del convento delle Vergini lo storico Tassini (1969, pp. 7-10) così scrive: “Il doge Pietro Ziani, dietro consiglio di Ugolino vescovo Ostiense, che poi fu papa Gregorio IX, eresse nel 1224 una chiesa intitolata a S. Maria Nuova di Gerusalemme, aggiungendovi un convento di monache Agostiniane, per cui ambidue gli edifici si dissero volgarmente di S. Maria delle Vergini. Egli ne assunse il juspatronato, e lo trasmise ai propri successori, […]. Tanto la chiesa, quanto il convento delle Vergini, andarono soggetti ad incendio nel 1365, e nel 1487, dopo cui vennero rifabbricati. Per decreto 29 novembre 1806, si assegnarono alle truppe di Marina […]. Ora sono completamente demoliti […]”. Ai fianchi della lapide vi sono due mensole di poggiolo decorate con teste di putti (epoca lombardesca)
soggetto assente
iscrizione commemorativa in lingua latina a caratteri maiuscoli incisa tra due mensole decorate con teste di putti (epoca lombardesca)
lapide
Venezia (VE)
0500641106
lapide
proprietà Stato
pietra d'Istria
bibliografia specifica: Wolters W - 1976
bibliografia di confronto: Pazzi P - 2000
bibliografia specifica: Rizzi A - 1987