figura di soldato: alpino (monumento ai caduti - a cippo) by Zaniboni Silvio (XX)

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monumento ai caduti, a cippo, Monumento ai caduti del 7° Reggimento Alpini figura di soldato: alpino
figura di soldato: alpino (monumento ai caduti - a cippo) di Zaniboni Silvio (XX) 
figura di soldato: alpino (monumento ai caduti - a cippo) by Zaniboni Silvio (XX) 
ca 1926-ca 1926 
Su una base sagomata, in pietra calcarea bianca, sono riportati a incisione tutti i luoghi delle principali azioni del Reggimento, intervallati da aquile a rilievo. Al di sopra si innesta un massiccio basamento parallelepipedo, rivestito di pietra dolomia con funzione ornamentale. La roccia evoca le montagne dolomitiche e sostiene il gruppo scultoreo composto da due figure affiancate. Si tratta di due alpini, il primo più anziano indica al giovane commilitone le cime sulle quali il Reggimento ha combattuto. Gli tiene il braccio destro sulla spalla, mentre l'altro è teso e volto all'orizzonte. E' un gesto affettuoso che implica esperienza e volontà di condividere e mantenere vivo nella memoria il contributo dato dal Reggimento alla causa della libertà. Il monumento presenta, sul prospetto principale, in basso, una corona d'alloro in ferro battuto. La struttura è circondata da siepi e racchiusa entro una recinzione composta da catene fissate agli angoli a proiettili di mortaio 
Monumento ai caduti del 7° Reggimento Alpini (monumento ai caduti a cippo) 
00677659 
05 
0500677659 
Nel 1925 prese corpo l'idea di dedicare un monumento ai caduti del 7° Reggimento Alpini, reggimento che ebbe un ruolo rilevante nella prima e nella seconda guerra mondiale, oltre che nelle guerre coloniali fino a giungere alle ultime missioni internazionali di pace. Il comitato promotore aveva sede in Via Carrera 10, presso lo studio del ragioniere De Faveri: la sottoscrizione proposta andava da un minimo di 25 lire ad un massimo di 100 per ogni partecipante. Fu incaricato lo scultore Silvio Zaniboni, già tenente degli alpini e combattente nella guerra 1915-1918. Il monumento fu inaugurato il 23 maggio 1926 alla presenza del Re Vittorio Emanuele III, che aveva garantito la sua presenza anche per l'inaugurazione, nella stessa giornata, del nuovo ponte sul Piave (Ponte della Vittoria), distrutto dai tedeschi durante la ritirata del 1918 
45B : 45D313(+213) 
figura di soldato: alpino 
Su una base sagomata, in pietra calcarea bianca, sono riportati a incisione tutti i luoghi delle principali azioni del Reggimento, intervallati da aquile a rilievo. Al di sopra si innesta un massiccio basamento parallelepipedo, rivestito di pietra dolomia con funzione ornamentale. La roccia evoca le montagne dolomitiche e sostiene il gruppo scultoreo composto da due figure affiancate. Si tratta di due alpini, il primo più anziano indica al giovane commilitone le cime sulle quali il Reggimento ha combattuto. Gli tiene il braccio destro sulla spalla, mentre l'altro è teso e volto all'orizzonte. E' un gesto affettuoso che implica esperienza e volontà di condividere e mantenere vivo nella memoria il contributo dato dal Reggimento alla causa della libertà. Il monumento presenta, sul prospetto principale, in basso, una corona d'alloro in ferro battuto. La struttura è circondata da siepi e racchiusa entro una recinzione composta da catene fissate agli angoli a proiettili di mortaio 
figura di soldato: alpino 
Belluno (BL) 
0500677659 
monumento ai caduti a cippo 
proprietà Stato 
pietra calcarea 
bronzo/ fusione 
dolomia 
bibliografia di corredo: Vidor G.M - 2005 

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