personificazione della Vittoria, allegoria della Vittoria come aquila (monumento ai caduti - a pilo, opera isolata) by Canal Giuseppe, Fonderia Artistica Beneduce e Marinelli (XX)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0500690144 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
monumento ai caduti, a pilo, opera isolata, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale personificazione della Vittoria, allegoria della Vittoria come aquila
personificazione della Vittoria, allegoria della Vittoria come aquila (monumento ai caduti - a pilo, opera isolata) di Canal Giuseppe, Fonderia Artistica Beneduce e Marinelli (XX)
personificazione della Vittoria, allegoria della Vittoria come aquila (monumento ai caduti - a pilo, opera isolata) by Canal Giuseppe, Fonderia Artistica Beneduce e Marinelli (XX)
ca 1925-ante 1926/08/01
L’elegante monumento a pilo si eleva su un dado lapideo esagonale, preceduto da una doppia gradinata. Il corpo centrale bronzeo presenta una ricchezza di raffinati motivi decorativi e di cornici che si svolgono sulle modanature dei vari elementi di raccordo, succedendosi sino al principio dell’asta porta pennone; tale elemento culmina poi in una piccola Vittoria che porge una corona, sorreggendosi, col solo piede destro, al pomo apicale. Un primo basamento bronzeo si compone di diverse cornici tra cui una a palmette; su di esso insiste un dado poligonale che presenta tre clipei, alternati a gladi: il principale con l’epigrafe dedicatoria, mentre i laterali con il Leone marciano della Serenissima e con il sacello della Madonnina del Grappa. Tre aquile, unite da festoni a ghirlanda, poggiano al cornicione aggettante del dado, coprendo parzialmente l’ultimo elemento poligonale prima dell’innesto dell’asta: entro scudi sono fusi i nomi dei caduti della Grande Guerra, alternati a trofei con armi. Tre lapidi di marmo, aggiunte nel dado esagonale il 25 aprile del 1949, ricordano i caduti dell’ultimo conflitto mondiale
Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti a pilo)
00690144
05
0500690144
Il monumento ai caduti della Grande Guerra del comune trevigiano di Crespano del Grappa venne inaugurato il 1° agosto 1926, come specifica l'iscrizione dedicatoria nel fronte principale. Dal basamento bronzeo sono ugualmente ricavabili i nomi del progettista, l'ingegner Giuseppe Canal (l'indicazione di responsabilità è introdotta da una sigla difficilmente interpretabile: N.H.), come pure quello della ditta che fuse il bronzo, la Fonderia Beneduce e Marinelli di Firenze. Recentemente i due storici Daniele Pisani e Marco Mondini si sono occupati del monumento di Crespano. E' la riproduzione del sacello della Madonnina del Grappa ad attirare l'attenzione di Pisani: "Estremamente interessante è il caso in cui un determinato manufatto assuma un ruolo a tal punto emblematico da farsi esso stesso veicolo di significato. È il caso della Madonnina del Grappa e, per estensione, persino del sacello che la custodiva sino ai primi anni Trenta". Mondini piuttosto si sofferma sulla "varietà dei messaggi legati alla costruzione della memoria" che convivono nell'opera: da un lato la grandezza romana dell'Italia fascista con i gladi e le loriche dei legionari, dall'altra la terra veneta con il leone marciano e la Madonnina del Grappa
45A3 : 54F2(+1): 45A3 : 54F2(+3) : 25F33(AQUILA)(+3)
allegoria della Vittoria come aquila
personificazione della Vittoria
L’elegante monumento a pilo si eleva su un dado lapideo esagonale, preceduto da una doppia gradinata. Il corpo centrale bronzeo presenta una ricchezza di raffinati motivi decorativi e di cornici che si svolgono sulle modanature dei vari elementi di raccordo, succedendosi sino al principio dell’asta porta pennone; tale elemento culmina poi in una piccola Vittoria che porge una corona, sorreggendosi, col solo piede destro, al pomo apicale. Un primo basamento bronzeo si compone di diverse cornici tra cui una a palmette; su di esso insiste un dado poligonale che presenta tre clipei, alternati a gladi: il principale con l’epigrafe dedicatoria, mentre i laterali con il Leone marciano della Serenissima e con il sacello della Madonnina del Grappa. Tre aquile, unite da festoni a ghirlanda, poggiano al cornicione aggettante del dado, coprendo parzialmente l’ultimo elemento poligonale prima dell’innesto dell’asta: entro scudi sono fusi i nomi dei caduti della Grande Guerra, alternati a trofei con armi. Tre lapidi di marmo, aggiunte nel dado esagonale il 25 aprile del 1949, ricordano i caduti dell’ultimo conflitto mondiale
personificazione della Vittoria ; allegoria della Vittoria come aquila
Crespano del Grappa (TV)
0500690144
monumento ai caduti a pilo
proprietà Ente pubblico territoriale
vetro
bronzo/ fusione
marmo/ pittura
ghisa/ stampaggio
marmo/ sagomatura
marmo/ bocciardatura
bibliografia di corredo: Mondini Marco - 2006
bibliografia di corredo: Pisani Daniele - 2014
bibliografia specifica: Mondini Marco - 2006