soggetto assente (monumento ai caduti - ad emiciclo, opera isolata) by Cirilli Guido (attribuito) (primo quarto XX)

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monumento ai caduti, ad emiciclo, opera isolata, Monumento ai caduti della prima guerra mondiale soggetto assente
soggetto assente (monumento ai caduti - ad emiciclo, opera isolata) by Cirilli Guido (attribuito) (primo quarto XX) 
soggetto assente (monumento ai caduti - ad emiciclo, opera isolata) di Cirilli Guido (attribuito) (primo quarto XX) 
post 1923-1924/10/05 
Il monumento si trova all'interno di un'area adibita a parco, vi si accede attraverso un vialetto in ghiaino, bordato da siepi di bosso. Si compone di un elemento centrale di forma quadrangolare ad ara, dal quale si aprono due ali laterali simmetriche, in conci squadrati su zoccolo a bugnato rustico. Ogni ala è scandita da una serie di tre pilastrini che evidenziano decorazioni ad alto rilievo raffiguranti un elmetto su fronde di alloro. Alle estremità delle aperture laterali il monumento è concluso da steli lapidee a pianta quadrangolare, recanti iscrizioni sui lati. L'ara centrale, preceduta da una scalinata, si compone di un corpo principale corniciato, contenente una lastra marmorea con la dedicazione e l'elenco dei caduti. L'ara centrale è compresa tra due elementi lapidei laterali, a sezione quadra, che presentano, sul lato frontale, decorazioni a basso rilievo raffiguranti un gladio inscritto in una ghirlanda di alloro, con nastri svolazzanti 
Monumento ai caduti della prima guerra mondiale (monumento ai caduti ad emiciclo) 
00165991 
06 
0600165991 
Il monumento fu inaugurato domenica 5 ottobre 1924, alla presenza del re Vittorio Emanuele III. Promotrice dell'opera fu la contessa Elisa de Puppi. Il progetto di Guido Cirilli fu realizzato dalla ditta fratelli Brigo di Cividale del Friuli. Nel 1977 il Comune di Moimacco dedicò, ai caduti nel secondo conflitto mondiale e nella Resistenza, due monoliti in pietra piasentina opera progettata dall'artista Guido Tavagnacco e realizzata dallo scultore Giovanni Patat, con epigrafi di Tito Maniacco. Bibliografia: "La Patria del Friuli", lunedì 24 settembre 1923; "La Patria del Friuli", lunedì 6 ottobre 1924; Gaberscek C., Visintini M., Moimacco. Storia e ambiente, Udine 1990, p. 113; Comune di Moimacco, Inaugurazione Monumento ai Caduti. Guerra 1940/45, 1977 
soggetto assente 
soggetto assente 
Il monumento si trova all'interno di un'area adibita a parco, vi si accede attraverso un vialetto in ghiaino, bordato da siepi di bosso. Si compone di un elemento centrale di forma quadrangolare ad ara, dal quale si aprono due ali laterali simmetriche, in conci squadrati su zoccolo a bugnato rustico. Ogni ala è scandita da una serie di tre pilastrini che evidenziano decorazioni ad alto rilievo raffiguranti un elmetto su fronde di alloro. Alle estremità delle aperture laterali il monumento è concluso da steli lapidee a pianta quadrangolare, recanti iscrizioni sui lati. L'ara centrale, preceduta da una scalinata, si compone di un corpo principale corniciato, contenente una lastra marmorea con la dedicazione e l'elenco dei caduti. L'ara centrale è compresa tra due elementi lapidei laterali, a sezione quadra, che presentano, sul lato frontale, decorazioni a basso rilievo raffiguranti un gladio inscritto in una ghirlanda di alloro, con nastri svolazzanti 
soggetto assente 
Moimacco (UD) 
0600165991 
monumento ai caduti ad emiciclo 
proprietà Ente pubblico territoriale 
pietra piasentina 

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