allegoria della Vittoria come aquila (monumento ai caduti - ad obelisco, opera isolata) by Rupolo Domenico (attribuito), Zugolo Luigi (attribuito) (primo quarto XX)

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monumento ai caduti, ad obelisco, opera isolata, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale allegoria della Vittoria come aquila
allegoria della Vittoria come aquila (monumento ai caduti - ad obelisco, opera isolata) by Rupolo Domenico (attribuito), Zugolo Luigi (attribuito) (primo quarto XX) 
allegoria della Vittoria come aquila (monumento ai caduti - ad obelisco, opera isolata) di Rupolo Domenico (attribuito), Zugolo Luigi (attribuito) (primo quarto XX) 
1921-1921/06/24 
Il monumento è collocato a ridosso dell'edificio d'angolo a nord-est della piazza. Di fattura alquanto ricca di decorazioni, presenta tre gradini in pietra piasentina che innalzano il basamento leggermente rastremato con angoli a bugnato. Una cornice svasata introduce ad un podio modanato con tre lapidi celebrative, una per lato, alle quali frontalmente ne viene aggiunta una per il caduto in Africa Orientale (1936). Sopra ogni lapide è posto un pendente floreale con fiocco in altorilievo. Dal podio l'obelisco si slancia in alto fino alle cornici sommitali, ove è appollaiata l'aquila bronzea della Vittoria ad ali spiegate. Frontalmente al centro dell'obelisco campeggia un grande ramo di palma in bassorilievo con sovrapposta una croce greca (come decorazione militare) con inserita centralmente la stella d'Italia. La parete di fondo è lavorata con pilastrini e si conclude superiormente con una inferriata di stile floreale con corone d'alloro e ai lati due urne a coppa con stelo avente come base due proiettili d'artiglieria. In basso tra i pilastrini sono collocate simmetricamente le due lapidi con i nominativi dei caduti della prima guerra mondiale 
Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti ad obelisco) 
00166365 
06 
0600166365 
Nel secondo dopoguerra al monumento vengono aggiunte tre ulteriori lapidi in marmo bianco sul basamento, una per lato, con i nomi dei caduti della seconda guerra mondiale. Il monumento fu inaugurato venerdì 24 giugno 1921. Le notizie su scultore e progettista sono state rinvenute all'interno dello stesso quotidiano in data 06/02/1921. Bibliografia: "La Patria del Friuli", mercoledì 22 giugno 1921; "La Patria del Friuli", sabato 5 febbraio 1921 
45A3 : 54F2(+3) : 25F33(AQUILA)(+3) 
allegoria della Vittoria come aquila 
Il monumento è collocato a ridosso dell'edificio d'angolo a nord-est della piazza. Di fattura alquanto ricca di decorazioni, presenta tre gradini in pietra piasentina che innalzano il basamento leggermente rastremato con angoli a bugnato. Una cornice svasata introduce ad un podio modanato con tre lapidi celebrative, una per lato, alle quali frontalmente ne viene aggiunta una per il caduto in Africa Orientale (1936). Sopra ogni lapide è posto un pendente floreale con fiocco in altorilievo. Dal podio l'obelisco si slancia in alto fino alle cornici sommitali, ove è appollaiata l'aquila bronzea della Vittoria ad ali spiegate. Frontalmente al centro dell'obelisco campeggia un grande ramo di palma in bassorilievo con sovrapposta una croce greca (come decorazione militare) con inserita centralmente la stella d'Italia. La parete di fondo è lavorata con pilastrini e si conclude superiormente con una inferriata di stile floreale con corone d'alloro e ai lati due urne a coppa con stelo avente come base due proiettili d'artiglieria. In basso tra i pilastrini sono collocate simmetricamente le due lapidi con i nominativi dei caduti della prima guerra mondiale 
allegoria della Vittoria come aquila 
Casarsa della Delizia (PN) 
0600166365 
monumento ai caduti ad obelisco 
proprietà Ente pubblico territoriale 
bronzo 
ferro/ battitura 
marmo bianco/ lapidi 
pietra calcarea d'Aurisina 
pietra piasentina 

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