motivi decorativi a finti stucchi e angeli (decorazione pittorica, complesso decorativo) by Galli Bibiena Ferdinando, Ghidetti Gaetano (e aiuti) (sec. XVIII)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0800124791 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
decorazione pittorica, complesso decorativo motivi decorativi a finti stucchi e angeli
motivi decorativi a finti stucchi e angeli (decorazione pittorica, complesso decorativo) di Galli Bibiena Ferdinando, Ghidetti Gaetano (e aiuti) (sec. XVIII)
motivi decorativi a finti stucchi e angeli (decorazione pittorica, complesso decorativo) by Galli Bibiena Ferdinando, Ghidetti Gaetano (e aiuti) (sec. XVIII)
ca 1712-ca 1763
Tutta la chiesa, eccetto le cappelle laterali, è adorna di eleganti affreschi quasi monocromi (grigio con qualche nota di giallo paglierino) raffiguranti finte cornici in stucco a volute rocaille e otto figure di angeli entro finte nicchie all'inizio degli archi che si incrociano nelle volte. Negli ovati dei sottarchi delle cappelle laterali sono coppie di angioletti con attributi allusivi alle pale d'altare (corona di spine e flagello per la Crocifissione, ramo di palma per il Riposo etc.)
decorazione pittorica (complesso decorativo)
00124791
08
0800124791
L'ideatore della doppia volta a traforo fu sicuramente, come confermano vari dati, Ferdinando Galli Bibiena, l'architetto che verso il 1712 progettò la nuova sistemazione della chiesa e che ha lasciato alcuni disegni, conservati nella collezione Copertini e nell'Archivio di Stato, in cui appare chiaramente l'invenzione della volta. A realizzarla però intervennero l'architetto e professore di prospettiva Gaetano Ghidetti e i capomastri Bettoli, che apportarono alcune varianti semplificando le forme. Per gli storici dell'Ottocento la paternità della doppia volta era da attribuire al Ghidetti, ma il recente contributo di Mendogni (1979) ne ridimensiona le competenze e certamente: l'idea iniziale è dunque assegnabile al Bibiena. per quanto riguarda la collaborazione del pittore Antonio Bresciani menzionata dal Bertoluzzi e poi ripresa dagli storici successivi, non è possibile confermarla in mancanza di documenti, ma certamente il Ghidetti si fece aiutare da vari allievi nella realizzazione pittorica, quasi monocroma, e in data 1 dicembre 1763 ricevette un pagamento di lire 480
motivi decorativi a finti stucchi e angeli
Tutta la chiesa, eccetto le cappelle laterali, è adorna di eleganti affreschi quasi monocromi (grigio con qualche nota di giallo paglierino) raffiguranti finte cornici in stucco a volute rocaille e otto figure di angeli entro finte nicchie all'inizio degli archi che si incrociano nelle volte. Negli ovati dei sottarchi delle cappelle laterali sono coppie di angioletti con attributi allusivi alle pale d'altare (corona di spine e flagello per la Crocifissione, ramo di palma per il Riposo etc.)
motivi decorativi a finti stucchi e angeli
Parma (PR)
0800124791
decorazione pittorica
proprietà Ente religioso cattolico
intonaco/ pittura a fresco
bibliografia specifica: Baistrocchi R - 1780
bibliografia specifica: Bertoluzzi G - 1830
bibliografia specifica: Malaspina C - 1869
bibliografia specifica: Mendogni P. P - 1979
bibliografia specifica: Pelicelli N - 1906
bibliografia specifica: Galletti V./ Camesasca E - 1951
bibliografia specifica: Cavaliere D - 1936