armadio da sacrestia, serie by Ferrari Donnino, Marchetti Ignazio, Poncet Michel (sec. XVIII)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0800152853 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
armadio da sacrestia, serie
armadio da sacrestia, serie by Ferrari Donnino, Marchetti Ignazio, Poncet Michel (sec. XVIII)
armadio da sacrestia, serie di Ferrari Donnino, Marchetti Ignazio, Poncet Michel (sec. XVIII)
1793-1793
Due grandi credenzoni collocati sin dalle origini alle pareti laterali della sagrestia,destinati a contenere i paramenti e gli arredi liturgici della chiesa.Sono tuttora in uso e in condizioni piuttosto buone,a parte qualche lieve carenza nel fregio decorativo.A doppio corpo,con la base piuttosto avanzata,e l'alzata a sua volta suddivisa in due corpi di diversa altezza e profondità pure leggermente differente.Ognuno di questi corpi è a suavolta suddiviso in tre comparti a due sportelli(tre ad un solo sportello per il corpo mediano)dalle serrature piuttosto belle in ottone.In alto architrave in aggetto decorato da un doppio motivo geometrico ad intaglio,le paraste e le modanature dei vari scomparti sono sottolineate da fregi con foglie d'acanto,anfore,fiori,ecc. e capitelli di ordine corinzio.Davanti agli armadi stanno due pedane,dello stesso legno,dai bordi arrotondati
armadio da sacrestia (serie)
00152853
2
08
0800152853
L'attribuzione dei due grandi credenzoni al falegname Michel Poncet e ad Ignazio Marchetti si deve al Bertini e alle sue ricerche sul Fondo Computisteria Farnesiana e Borbonica dell'Archivio di Stato di Parma(1979,in bibliografia).Più precisamente,al Marchetti,intagliatore di corte,è da riferire l'apparato decorativo:il fregio,le candelabre,i capitelli ecc.Qualche incertezza invece per quanto riguarda l'attribuzione del progetto,del disegno dell'opera.Malgrado la tradizionale attribuzione degli arredi di S.Liborio al Petitot,le prove(ampiamente indagate dal Bertini,1979,in bibliografia)che documentano l'attività in S.Liborio dell'architetto parmense suo allievo Donnino Ferrari proprio intorno al 1790(cantorie del 1792,ancona del presbiterio del 1792,ecc.)sempre in collaborazione con i falegnami Poncet e Marchetti,possono far attendibilmente ritenere questo architetto l'autore del progetto.Ciò può essere confermato dalla linea e dal gusto decorativo che caratterizzano i due mobili, di un neoclassicismo "tranquillo",di risulta e più consueto rispetto aquello certamente più creativo e innovativo di Petitot.L'attribuzione delprogetto al Ferrari risulta accolta anche da Cirillo/ Godi,1983,in bibliografia
Due grandi credenzoni collocati sin dalle origini alle pareti laterali della sagrestia,destinati a contenere i paramenti e gli arredi liturgici della chiesa.Sono tuttora in uso e in condizioni piuttosto buone,a parte qualche lieve carenza nel fregio decorativo.A doppio corpo,con la base piuttosto avanzata,e l'alzata a sua volta suddivisa in due corpi di diversa altezza e profondità pure leggermente differente.Ognuno di questi corpi è a suavolta suddiviso in tre comparti a due sportelli(tre ad un solo sportello per il corpo mediano)dalle serrature piuttosto belle in ottone.In alto architrave in aggetto decorato da un doppio motivo geometrico ad intaglio,le paraste e le modanature dei vari scomparti sono sottolineate da fregi con foglie d'acanto,anfore,fiori,ecc. e capitelli di ordine corinzio.Davanti agli armadi stanno due pedane,dello stesso legno,dai bordi arrotondati
armadio da sacrestia
Colorno (PR)
0800152853
armadio da sacrestia
proprietà Ente pubblico territoriale
legno di noce/ intaglio
bibliografia specifica: Bertini G - 1979
bibliografia specifica: Cirillo G./ Godi G - 1983
bibliografia specifica: Cirillo G./ Godi G - 1984
bibliografia specifica: Pellegri M - 1965
bibliografia specifica: Santangelo A - 1934