San Geminiano salva un fanciullo (scultura) by Agostino di Antonio di Duccio (sec. XV)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0800370196 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
scultura San Geminiano salva un fanciullo
San Geminiano salva un fanciullo (scultura) by Agostino di Antonio di Duccio (sec. XV)
San Geminiano salva un fanciullo (scultura) di Agostino di Antonio di Duccio (sec. XV)
ca 1442-ca 1442
Il Santo barbato è in abiti vescovili, la mitra e il bordo del piviale arricchiti da busti classicheggianti immaginati come cammei o ricami. Con la mano sinistra acciuffa per i capelli un robusto putto cui rivolge lo sguardo e un gesto di benedizione impartito con la destra. Tutta la parte posteriore non è scolpita, quindi la scultura era pensata per essere collocata in una nicchia. Sulla barba e sui paramenti episcopali rimangono tracce di doratura e di pittura. Inoltre su tutta la superficie marmorea si leggono le conseguenze di una prolungata esposizione alle intemperie
scultura
00370196
08
0800370196
La statua è gravemente mutila nella base, cosa che ha comportato la perdita quasi totale della firma dell'artista, rimane solo "... IA F(ecit)". L'attribuzione unanime ad Agostino di Duccio induce a risarcire la lacuna con "Augustinus de Florentia fecit". La più antica testimonianza dell'opera risale al 1495, infatti il gruppo è raffigurato in una incisione di Giovanni Maria Parenti pubblicata a Modena in quell'anno. La statua era allora murata in un edificio loggiato e merlato addossato alla Ghirlandina fino al 1765. Nel 1768 fu collocata nel vano della monofora dell'abside settentrionale del duomo. Lì rimase fino al 1897 . Entrò in chiesa nel 1897, è stato sempre attribuito ad Agostino e vicino alle storie di San Geminiano, opera autografa dell'autore
San Geminiano salva un fanciullo
Il Santo barbato è in abiti vescovili, la mitra e il bordo del piviale arricchiti da busti classicheggianti immaginati come cammei o ricami. Con la mano sinistra acciuffa per i capelli un robusto putto cui rivolge lo sguardo e un gesto di benedizione impartito con la destra. Tutta la parte posteriore non è scolpita, quindi la scultura era pensata per essere collocata in una nicchia. Sulla barba e sui paramenti episcopali rimangono tracce di doratura e di pittura. Inoltre su tutta la superficie marmorea si leggono le conseguenze di una prolungata esposizione alle intemperie
San Geminiano salva un fanciullo
Modena (MO)
0800370196
scultura
proprietà Ente religioso cattolico
marmo bianco/ scultura
bibliografia specifica: Duomo Modena - 1999