ancona by Pagliani Luigi, Brini Francesco, Busini Giuseppe (sec. XIX)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0800438488 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
ancona, Altare di S. Antonio
ancona by Pagliani Luigi, Brini Francesco, Busini Giuseppe (sec. XIX)
ancona di Pagliani Luigi, Brini Francesco, Busini Giuseppe (sec. XIX)
1832-1832
Di semplicissima fattura. L'ancona è costituita da marmi diversi. La base è in marmo rosso di Verona con zoccolo in nembro. L'alzata è in marmo bianco con specchiature di rosso di Francia contornate da un filo di ardesia. Le due lesene in marmo rosso di Verona poggiano su una base in nembro. La parte interna è costituita da marmo bardifglio, mentre al centro di una cornice di marmo rosso di Verona è inquadra la pala d'altare. L'ancona termina in un timpano con cornice dentellata in giallo reale e al centro tre cherubini in stucco. Sopra al timpano al centro, una croce greca poggia su un basamento, ai lati due vasi con fiamma
Altare di S. Antonio (ancona)
0079
00438488
08
0800438488
L'altare di S. Antonio fu edificato nel 1832 (Sossaj 1841 p. 130) a completamento dell'arredo monumentale della chiesa, per accompagnare gli altri altari che erano già in marmo. Committente dell'opera fu l'avvocato Andrea Bettoli. Il disegno dell'intera cappella si deve al pittore e architetto Luigi Pagliani, docente presso il collegio, autore anche del nuovo altare maggiore (1828) e di numerosi altri interventi in tutta la zona monumentale del Collegio a partire dal 1824, nonché progettista della sede estiva di Braida. Al Pagliani si devono i due disegni preparatori conservati nell'archivio del Collegio (Coccioli Mastroviti in Benati-Peruzzi 1991 p. 142 fig. 119), uno dei quali porta la sua firma. La realizzazione dell'opera si deve al marmoraio bolognese Francesco Brini, omonimo dell'artigiano cinquecentesco descritto più volte nelle guide bolognesi, e al decoratore veneziano Giuseppe Buzini o Buzzini. Il nuovo manufatto sostituì l'altare antico, in legno. La cappella era stata in origine acquisita dall'Arte della Seta nel 1676 e fu dedicata a S. Vincenzo, patrono dell'Arte stessa (Cavicchioli in Altini 2017, pp. 83-86); Francesco Sorra, rappresentante dell’Arte, ne finanziò l’altare. Nella schedatura del 1975 era erroneamente indicato Paolo Pioselli quale decoratore dell’altare ottocentesco: al Pioselli spettava invece la decorazione del precedente altare in legno (Pagani 1770, p. 92)
soggetto assente
Di semplicissima fattura. L'ancona è costituita da marmi diversi. La base è in marmo rosso di Verona con zoccolo in nembro. L'alzata è in marmo bianco con specchiature di rosso di Francia contornate da un filo di ardesia. Le due lesene in marmo rosso di Verona poggiano su una base in nembro. La parte interna è costituita da marmo bardifglio, mentre al centro di una cornice di marmo rosso di Verona è inquadra la pala d'altare. L'ancona termina in un timpano con cornice dentellata in giallo reale e al centro tre cherubini in stucco. Sopra al timpano al centro, una croce greca poggia su un basamento, ai lati due vasi con fiamma
Altare di S. Antonio
Modena (MO)
0800438488
ancona
proprietà privata
marmo bianco di Carrara
marmo bardiglio
marmo rosso di Verona
marmo giallo
marmo rosso di Francia
marmo nembro
bibliografia specifica: Chellini L./ Pancaldi E - 1926
bibliografia specifica: Pagani G. F - 1770
bibliografia specifica: Sossaj F - 1841
bibliografia specifica: Campori C - 1878
bibliografia specifica: Soli G - 1979
bibliografia specifica: Dallamano, Giuseppe - 2018
bibliografia specifica: Benati D. /Peruzzi L - 1991