figura di soldato con allegoria della Vittoria (monumento ai caduti - a cippo) by Barbanti Brodano Fioroni Francesca (sec. XX)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0800577348 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
monumento ai caduti, a cippo, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale
monumento ai caduti, a cippo, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale figura di soldato con allegoria della Vittoria
figura di soldato con allegoria della Vittoria (monumento ai caduti - a cippo) di Barbanti Brodano Fioroni Francesca (sec. XX)
figura di soldato con allegoria della Vittoria (monumento ai caduti - a cippo) by Barbanti Brodano Fioroni Francesca (sec. XX)
ante 1925/06/14-1925/06/14
Il monumento si innalza nella piazza intitolata ai Caduti che si apre a lato di via Marconi. E' costituito da un’ampia base quadrangolare in muratura, richiamo all’immagine di un avamposto, sulla quale si erge la torre di guardia. Sul retro due lapidi affiancate, in marmo bianco, recano i nomi dei caduti in battaglia, dei morti per malattia e in prigionia. Ai lati del basamento sono state aggiunte, in seguito, le lapidi che ricordano i caduti della seconda Guerra Mondiale e le vittime dei bombardamenti che colpirono in modo consistente il paese. Davanti alla torre è la statua in bronzo di un soldato imponente, con pastrano ed elmetto, che stringe nella mano destra una bomba a mano mentre con la sinistra, alzata, mostra una Vittoria alata. Alla base la firma dell'artista
Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti a cippo)
00577348
08
0800577348
Il monumento, realizzato da Francesca Barbanti Fioroni, fu inaugurato il 14 giugno 1925 Re Vittorio Emanuele III. Il re ebbe parole di apprezzamento per l’opera ma - si racconta - non poté fare a meno di notare che la figura del robusto soldato vittorioso sembrava il monumento all’imboscato più che un omaggio al soldato provato dagli stenti della vita di trincea. La documentazione riguardante il Monumento ai Caduti di Casalecchio di Reno è depositata presso l’Archivio Mario Quesada di Roma insieme a numerosi altri progetti e fotografie di monumenti commissionati a Mario Fioroni, marito di Francesca Barbanti, alcuni dei quali mai realizzati. Il monumento fu restaurato nel 1960; in questa occasione furono probabilmente inseriti nel paramento di mattoni i tre stemmi: i due frontali con i simboli della Repubblica Italiana e del Comune di Casalecchio e lo scudetto sul retro. (Bibliografia e sitografia: P.P. Pancotto, "Fioroni", ad vocem in Dizionario Biografico degli Italiani (www.treccani.it); V. Paioli, "Saluti da Casalecchio di Reno. Fatti, Luoghi e personaggi del suo Passato", Ponte Nuovo Editrice Bologna, 1996, p. 260; "Casalecchio di Reno, una città, la sua storia, la sua anima", Telesio Editrice, Milano, 2003, p. 62; http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/108/ricerca-itinerari/46/485)
45B : 45A30 : 54F2(+4)
figura di soldato con allegoria della Vittoria
Il monumento si innalza nella piazza intitolata ai Caduti che si apre a lato di via Marconi. E' costituito da un’ampia base quadrangolare in muratura, richiamo all’immagine di un avamposto, sulla quale si erge la torre di guardia. Sul retro due lapidi affiancate, in marmo bianco, recano i nomi dei caduti in battaglia, dei morti per malattia e in prigionia. Ai lati del basamento sono state aggiunte, in seguito, le lapidi che ricordano i caduti della seconda Guerra Mondiale e le vittime dei bombardamenti che colpirono in modo consistente il paese. Davanti alla torre è la statua in bronzo di un soldato imponente, con pastrano ed elmetto, che stringe nella mano destra una bomba a mano mentre con la sinistra, alzata, mostra una Vittoria alata. Alla base la firma dell'artista
figura di soldato con allegoria della Vittoria
Casalecchio di Reno (BO)
0800577348
monumento ai caduti a cippo
proprietà Ente pubblico territoriale
bronzo/ fusione
marmo/ incisione
mattone