allegoria della Vittoria (monumento ai caduti - ad ara) by Zanelli Angelo, Milani Giovanni Battista (sec. XX)

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monumento ai caduti, ad ara, Monumento ai caduti della prima guerra mondiale
monumento ai caduti, ad ara, Monumento ai caduti della prima guerra mondiale allegoria della Vittoria
allegoria della Vittoria (monumento ai caduti - ad ara) di Zanelli Angelo, Milani Giovanni Battista (sec. XX) 
allegoria della Vittoria (monumento ai caduti - ad ara) by Zanelli Angelo, Milani Giovanni Battista (sec. XX) 
1925-1928/06/13 
Il monumento è costituito da una base a tre gradini che sorregge il piedistallo dell’obelisco formato da figure di Vittorie alate poste negli angoli, con larghe ali aperte sulla superficie parietale. Le quattro figure rappresentano l'eroico sforzo compiuto dall'esercito al raggiungimento della Vittoria nei suoi campi fondamentali: l'armata della terra, del mare, del cielo e dell'officina. Le Vittorie sorreggono un’ara simbolica ornata con festoni di quercia. Da essa si eleva la stele di pietra, in origine fasciata nella sommità da fasci littori e corone di ulivo, la quale rappresenta simbolicamente “la fiamma purificatrice e vivificatrice” che prende vita da un braciere. Nel basamento, tra i piedistalli che sorreggono le Vittorie, sono inserite quattro lapidi bronzee con l'elenco dei caduti 
Monumento ai caduti della prima guerra mondiale (monumento ai caduti ad ara) 
00577512 
08 
0800577512 
Il monumento ai Caduti della guerra 1915-1918 di Imola era originariamente in piazza Matteotti (all'epoca Piazza Vittorio Emanuele). Nel settembre 1921 il Regio Commissario comunale denunciò l’assenza, ad Imola, di un’opera in ricordo degli imolesi caduti in guerra. Dalla denuncia nacque un dibattito sulla collocazione del futuro monumento che, dopo varie e controverse ipotesi, fu destinato al giardino pubblico “Benvenuto Rambaldi”. Per la sua realizzazione, fu bandito un pubblico concorso, ma la Commissione giudicatrice non ritenne meritevole nessuno dei 19 bozzetti presentati. Negli anni 1923-25 si discusse nuovamente sulla collocazione del monumento e, alla fine, si optò per la piazza centrale della città, dedicata a Vittorio Emanuele (oggi, piazza Matteotti). La scelta, molto contestata, fu appoggiata dall’organo locale del Fascio, la “Fiamma”. Nel 1925 vennero incaricati della progettazione l’architetto Giovanni Battista Milani e lo scultore Angelo Zanelli, entrambi romani. L’opera, composta da 120 elementi in pietra di Viterbo e bronzo, fu ultimata nel dicembre del 1926 e subito coperta da un telo che la nascose alla vista dei cittadini fino al 1928, periodo in cui si svolsero i lavori di riqualificazione della piazza. Venne inaugurata il 13 giugno di quell’anno, alla presenza del Re Vittorio Emanuele III e della Regina Elena. La storia del monumento ai Caduti di Imola è travagliata. Il 27 luglio 1943 furono tolti e distrutti i fasci littori che lo decoravano; negli anni Sessanta e Settanta si cominciò a parlare dell’opportunità di rimuoverlo dalla piazza; nel 2002 fu sottoposto a vincolo di tutela dal Soprintendente Regionale per la sua importanza storico-artistica; negli anni seguenti, la riqualificazione della piazza, attuata dopo una serie infinita di avvio e fermo lavori dovuti ad irregolarità e contrasti, ha portato, fra mille polemiche, allo smontaggio del manufatto. I 120 pezzi che lo compongono, sono stati restaurati e ricomposti nel 2011 nel giardino “Curti”, con i quattro storici lampioni attorno al basamento. Bibliografia: "Imola, il comune, la piazza", a cura di M. Montanari e di T. Lazzari, 2003, pp. 360-366; "I sovrani a Imola", in “Il Comune Di Bologna”, Giugno 1928; C. Cresti, "Architetture e statue per gli eroi. L’Italia dei Monumenti ai Caduti", Firenze 2006, p. 113. Sitografia: www.immaginidistoria.it/; www.temi.comune.imola.bo.it/; http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/108/ricerca-itinerari/46/669 
45A3(+2) : 54F2(+14) 
45A3(+3) : 54F2(+14) 
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allegoria della Vittoria 
Il monumento è costituito da una base a tre gradini che sorregge il piedistallo dell’obelisco formato da figure di Vittorie alate poste negli angoli, con larghe ali aperte sulla superficie parietale. Le quattro figure rappresentano l'eroico sforzo compiuto dall'esercito al raggiungimento della Vittoria nei suoi campi fondamentali: l'armata della terra, del mare, del cielo e dell'officina. Le Vittorie sorreggono un’ara simbolica ornata con festoni di quercia. Da essa si eleva la stele di pietra, in origine fasciata nella sommità da fasci littori e corone di ulivo, la quale rappresenta simbolicamente “la fiamma purificatrice e vivificatrice” che prende vita da un braciere. Nel basamento, tra i piedistalli che sorreggono le Vittorie, sono inserite quattro lapidi bronzee con l'elenco dei caduti 
allegoria della Vittoria 
Imola (BO) 
0800577512 
monumento ai caduti ad ara 
proprietà Ente pubblico territoriale 
bronzo 
pietra/ scultura 

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