stazioni della Via Crucis (monumento ai caduti) by Fratelli Nannetti (sec. XX)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0800634409 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
monumento ai caduti, Monumento ai caduti della prima guerra mondiale
monumento ai caduti, Monumento ai caduti della prima guerra mondiale stazioni della Via Crucis, sante, angelo
stazioni della Via Crucis (monumento ai caduti) by Fratelli Nannetti (sec. XX)
stazioni della Via Crucis (monumento ai caduti) di Fratelli Nannetti (sec. XX)
stazioni della Via Crucis, sante, angelo (monumento ai caduti) di Fratelli Nannetti (sec. XX, sec. XX)
stazioni della Via Crucis, sante, angelo (monumento ai caduti) by Fratelli Nannetti (sec. XX, sec. XX)
1925-1925
1923-1937
All’ingresso, sulla sinistra, è una stele sormontata da un angelo in pietra che con una mano indica il Giardino della Memoria e con l’altra sorregge un papiro su cui è scritto: “Onorate gli eroi della Patria”. Poco più avanti, una cancellata bianca introduce in un prato in pendenza, circondato da cipressi. All’interno, quattro pilastrini sorreggono altrettante sculture in arenaria: quelle esterne raffigurano due angeli; quelle centrali due sante inginocchiate: una con una ghirlanda in mano, l’altra con il rosario. Il vialetto centrale è fiancheggiato da quattordici pilastrini in pietra, ognuno dei quali porta piccole formelle in ceramica dipinta raffiguranti le stazioni della Via Crucis, sotto cui è trascritto il nome di un caduto. Il vialetto conduce ad una enorme croce in ferro sostenuta da una base in pietra, su cui è posta una lapide dedicatoria
Monumento ai caduti della prima guerra mondiale (monumento ai caduti)
00634409
08
0800634409
Per le sue particolari caratteristiche, il Monumento di Campeggio di Monghidoro è sicuramente uno dei più suggestivi fra quelli dedicati ai caduti della Grande Guerra nella provincia di Bologna. Collocato in un piazzale circondato dal verde, al termine di un lungo viale alberato dedicato a Don Giuseppe e Cesare Gualandi, è immerso in una atmosfera di pace che invita al silenzio e alla meditazione. Tutte le sculture e i pilastrini sono opera dei fratelli Nannetti, noti scalpellini locali, realizzati in un arco di tempo che va dal 1923 al 1937. Il piazzale e la croce furono finanziati da Don Augusto Bonafè e costruiti nel 1925. Bibliografia: G. Vanti, La piccola Lourdes, gli altri interventi a Campeggio negli anni ’20 e ’30 e le loro radici nel culto mariano, in R. Da Re, T. Lorenzini, B. Rovena, G. Tedeschi, G. Vanti (saggi di), Campeggio nel tempo. Storia di un territorio, Pianoro 2011, p. 325. Sitografia: http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/108/ricerca-itinerari/46/503
11G1921
11HH(+3)
73D43
angelo
stazioni della Via Crucis
sante
All’ingresso, sulla sinistra, è una stele sormontata da un angelo in pietra che con una mano indica il Giardino della Memoria e con l’altra sorregge un papiro su cui è scritto: “Onorate gli eroi della Patria”. Poco più avanti, una cancellata bianca introduce in un prato in pendenza, circondato da cipressi. All’interno, quattro pilastrini sorreggono altrettante sculture in arenaria: quelle esterne raffigurano due angeli; quelle centrali due sante inginocchiate: una con una ghirlanda in mano, l’altra con il rosario. Il vialetto centrale è fiancheggiato da quattordici pilastrini in pietra, ognuno dei quali porta piccole formelle in ceramica dipinta raffiguranti le stazioni della Via Crucis, sotto cui è trascritto il nome di un caduto. Il vialetto conduce ad una enorme croce in ferro sostenuta da una base in pietra, su cui è posta una lapide dedicatoria
stazioni della Via Crucis
stazioni della Via Crucis ; sante ; angelo
Monghidoro (BO)
0800634409
monumento ai caduti
proprietà Ente religioso cattolico
ferro
marmo bianco/ incisione
ceramica/ pittura
pietra arenaria/ scultura
pietra arenaria/ sbozzatura