altare by Costa Cesare (sec. XIX)

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altare by Costa Cesare (sec. XIX) 
altare di Costa Cesare (sec. XIX) 
1859-ca 1859 
Altare in scagliola bianca e specchiature in finto marmo blu e rosso scuro. La parte anteriore poggia su un gradino più profondo in marmo bianco di Lessinia (angoli stondati); lo zoccolo è mistilineo, gli angoli sono sporgenti rispetto alla linea della base perchè sorreggono, su ogni lato, mensoloni a volute (due ogni lato) decorati a rilievo con foglie d'acanto, cherubini e palmette. La specchiatura frontale è decorata da una sottile cornice con agli angoli due riccioli e fogliette d'acanto; all'interno, su uno sfondo in finto marmo blu, è applicata una piccola croce greca raggiata, in ottone sbalzato, con i bracci terminati da un decoro trilobato. Sul piano dell'altare è stata fissata una lastra di marmo rosa aggettante. La parte posteriore, più larga, mostra ai lati due specchiature in finto marmo rosso scuro. I due lati poggiano su uno zoccolo in marmo rosa sopra una cornice in scagliola bianca; la stessa cornice completa la parte superiore. Sul piano d'appoggio è posato un gradino d'altare in finto marmo rosso con venature verdi, coronato da una cornice aggettante in scagliola bianca sorretta da piccole mensole bianche a volute decorate con foglie d'acanto 
altare 
1091 
00648879 
08 
0800648879 
L'altare della cappella, così come il tabernacolo in esso incastonato, sono parte integrante dell'architettura e della decorazione dell'intero ambiente. Realizzato in scagliola a imitazione del marmo bianco con un inserto in lapislazzulo e croce dorata, l'altare non si discosta dalla cromia generale: il bianco è il medesimo degli stucchi, come il blu è un "tono su tono" rispetto all'azzurro della parete di fondo e ai cieli che si aprono dietro agli angeli e alle Virtù. Esattamente come gli altri elementi anche l'altare può essere stato disegnato da Cesare Costa o, forse, dal Malatesta; di certo questo richiamo di bianchi, blu e oro che rimbalza su ogni elemento della cappella contribuisce non poco a quell'impressione "profana" di salotto borghese che il nuovo ambiente, rettangolare come un salone da ballo, fece sorgere in più di un commentatore dell'epoca 
soggetto assente 
Altare in scagliola bianca e specchiature in finto marmo blu e rosso scuro. La parte anteriore poggia su un gradino più profondo in marmo bianco di Lessinia (angoli stondati); lo zoccolo è mistilineo, gli angoli sono sporgenti rispetto alla linea della base perchè sorreggono, su ogni lato, mensoloni a volute (due ogni lato) decorati a rilievo con foglie d'acanto, cherubini e palmette. La specchiatura frontale è decorata da una sottile cornice con agli angoli due riccioli e fogliette d'acanto; all'interno, su uno sfondo in finto marmo blu, è applicata una piccola croce greca raggiata, in ottone sbalzato, con i bracci terminati da un decoro trilobato. Sul piano dell'altare è stata fissata una lastra di marmo rosa aggettante. La parte posteriore, più larga, mostra ai lati due specchiature in finto marmo rosso scuro. I due lati poggiano su uno zoccolo in marmo rosa sopra una cornice in scagliola bianca; la stessa cornice completa la parte superiore. Sul piano d'appoggio è posato un gradino d'altare in finto marmo rosso con venature verdi, coronato da una cornice aggettante in scagliola bianca sorretta da piccole mensole bianche a volute decorate con foglie d'acanto 
altare 
Modena (MO) 
0800648879 
altare 
proprietà privata 
ottone/ sbalzo 
pietra di Verona 
scagliola/ pittura 
scagliola/ modellatura 
bibliografia specifica: Curti P./ Ferriani D - 2002 

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