Giove trasforma in lupo Licaone, Giove trasforma in lupo Licaone (dipinto - dipinto murale, ciclo) by Orsi Lelio (attribuito) - ambito emiliano (terzo quarto XVI)

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dipinto, dipinto murale, ciclo, Giove trasforma in lupo Licaone, Galleria Estense, Modena Giove trasforma in lupo Licaone
Giove trasforma in lupo Licaone, Giove trasforma in lupo Licaone (dipinto - dipinto murale, ciclo) di Orsi Lelio (attribuito) - ambito emiliano (terzo quarto XVI) 
Giove trasforma in lupo Licaone, Giove trasforma in lupo Licaone (dipinto - dipinto murale, ciclo) by Orsi Lelio (attribuito) - ambito emiliano (terzo quarto XVI) 
ca 1555-ca 1556 
I nove piccoli frammenti sono ciò che resta delle pitture murali delle volte e delle pareti di alcuni ambienti della Rocca di Novellara, staccate nel 1773 per volere del duca Francesco III d’Este. Il tema dei putti richiama altre composizioni dell’Orsi vicine agli esempi del Parmigianino e del Correggio; le altre scene rimandano alle Metamorfosi di Ovidio, e ai suoi temi ricchi di significati simbolici,molto amati nelle corti padane del Cinquecento. Lo stile rimanda alla contemporanea cultura artistica romana, con la quale l’Orsi entrò in contatto nel suo soggiorno a Roma nel 1555, al seguito di Alfonso Gonzaga 
Giove trasforma in lupo Licaone, Giove trasforma in lupo Licaone (dipinto, ciclo) 
Inventario R.C.G.E. n. 8440 
00676889 
08 
0800676889 
I nove frammenti affrescati da Lelio Orsi sono le disiecta membra di un ciclo proveniente dalle volte e dai fregi di un camerino della Rocca di Novellara, con storie tratte dalle Metamorfosi di Ovidio. Il pittore, fuggito da Reggio Emilia per un’accusa di omicidio, aveva trovato rifugio presso i Gonzaga, nel 1546, nella natia Novellara. Gli affreschi, lì realizzati, furono staccati nel 1773 per ordine di Francesco III d'Este (1698 - 1780) duca di Modena (1737 - 1780). La Rocca, ceduta nel 1754 da Francesco III alla Municipalità, fu dunque depauperata dei dipinti del camerino di Alfonso Gonzaga, stanza descritta nel 1627 come decorata «con mille belle pitture di messere Lelio Orsi, mattonato in marmo, col camino e finestra pure di marmi» (Monducci 1987, pp. 298 - 299). I masselli, staccati dalle pareti, caricati su sedici carri, giunsero il 22 maggio a Modena, notizia comunicata ai provveditori ducali dall'ispettore Fabrizi. Il canonico Vincenzo Davolio documenta nel 1815 i dipinti dell'Orsi: «i pezzi della volta furono adattati in un andovino, a lato della cappella ducale». L'opera qui descritta e le restanti della serie in esame giacevano, fino al 1978, nei depositi della Galleria Estense di Modena prive di attribuzione. Furono rinvenute, identificate ed inserite da Giorgio Bonsanti nell'inventario R.C.G.E il quattro ottobre 1978. Giorgio Bonsanti, con l'ausilio di Achille Tempestini, individuò anche il tema ovidiano di tali frammenti. La datazione proposta da Bonsanti, che individuava la realizzazione delle opere intorno al 1550, è stata posticipata agli anni successivi al soggiorno romano avvenuto, al seguito di Alfonso Gonzaga, tra il dicembre del 1554 e il settembre del 1555. Nora Clerici Bagozzi proprio dallo studio di queste fonti documentarie ipotizzò che la serie fosse stata realizzata tra il 1555 ed il 1556. L’opera era composta da due Putti, tre riquadri rettangolari con Scene di diluvio e quattro ovati che trattavano i seguenti temi: Giove trasforma Licaone in lupo, Deucalione e Pirra davanti al tempio di Themis, Deucalione e Pirra lanciano le pietre e Cadmo e il drago. In questo frammento viene sintetizzato il racconto di Ovidio secondo cui Giove, sceso sulla terra sotto forma umana per rendersi conto della malvagità degli uomini, si reca alla reggia di Licaone, re degli Arcadi. Licaone e i suoi figli, empi e crudeli, gli imbandiscono un pasto a base di carne umana per saggiarne la divinità. Giove, allora, adiratosi, scaglia un fulmine contro la casa e trasforma Licaone in un lupo. Tornato sull’Olimpo il padre degli dei decide poi la distruzione del genere umano e scatena un diluvio. La scena evidenzia l’abile virtuosismo rappresentativo dell’autore e la raggiunta sintonia con lo spirito antichizzante della Roma di metà Cinquecento e con il gusto archeologizzante e compendiario della cultura perinesca di Castel Sant’Angelo. Bibliografia Restauri fra Modena e Reggio, Catalogo della mostra (Modena, Palazzo dei Musei, 29 ottobre – 24 dicembre 1978), Artioli, Modena, 1978, pp. 93-100, tav. 45. Lelio Orsi 1511-1587 dipinti e disegni, Catalogo della mostra (Reggio Emilia, Teatro Valli, 5 dicembre 1987 – 30 gennaio 1988), Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 1987, p. 94 n. 69. Signore cortese e umanissimo. Viaggio intorno a Ludovico Ariosto, Catalogo della mostra (Reggio Emilia, sala delle esposizioni dell'antico Foro Boario, 5 marzo – 8 maggio 1994), Marsilio, Venezia, 1994, p. 237 nn. 168-170. Luca Silingardi, Tra conservazione e collezionismo. I destini paralleli di Nicolò dell'Abate a Scandiano e di Lelio Orsi a Novellara e e le acquisizioni estensi di altre decorazioni murali, in I luoghi di Nicolò dell'Abate, pitture murali e interventi di restauro, a cura di Angelo Mazza, Atti del Convegno (Scandiano, 10 giugno 2005), Interlinea, Novara, 2007, pp. 38-43. Rinascimento privato. Aspetti inconsueti del collezionismo degli Este da Dosso Dossi a Brueghel, Catalogo della mostra (Aosta, Museo Archeologico, 12 giugno – 1 novembre 2010), Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2010, p. 151 
97C4 
Giove trasforma in lupo Licaone 
Giove trasforma in lupo Licaone 
I nove piccoli frammenti sono ciò che resta delle pitture murali delle volte e delle pareti di alcuni ambienti della Rocca di Novellara, staccate nel 1773 per volere del duca Francesco III d’Este. Il tema dei putti richiama altre composizioni dell’Orsi vicine agli esempi del Parmigianino e del Correggio; le altre scene rimandano alle Metamorfosi di Ovidio, e ai suoi temi ricchi di significati simbolici,molto amati nelle corti padane del Cinquecento. Lo stile rimanda alla contemporanea cultura artistica romana, con la quale l’Orsi entrò in contatto nel suo soggiorno a Roma nel 1555, al seguito di Alfonso Gonzaga 
Galleria Estense, Modena 
Giove trasforma in lupo Licaone, Giove trasforma in lupo Licaone 
Modena (MO) 
0800676889 
dipinto dipinto murale 
proprietà Stato 
dipinto murale staccato a massello 

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