vassoio, serie - produzione di Chantilly (XVIII)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900006132 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
vassoio, serie
vassoio, serie - produzione di Chantilly (XVIII)
vassoio, serie - produzione di Chantilly (XVIII)
ca 1760-ca 1760
Vassoio ovale con bordo a centina e tesa a stuoia
vassoio (serie)
AcE 812
AeV 2069
Frutteria 1942
MM 12298
PeT 964
00006132
7
09
0900006132
Il vassoio da macedonia è decorato in fiori a mazzetto in policromia su fondo bianco e filettatura in rosso. Gli esemplari conservati a Palazzo Pitti sono pervenuti il I luglio 1868 da Sala Baganza e le lettere “D” e “N” si riferiscono ai pittori. È lecito pensare che il vassoio da macedonia, insieme con gli oggetti inventario A.c.e. 1911, nn. 810-4, siano i poveri resti di centinaia di pezzi di porcellana di Chantilly, trovatisi nel palazzo di Parma nel Settecento ed elencati sotto la seguente dicitura nell'inventario della Real Canditeria datato 1802: “Porcellana di Chantilly, fondo bianco miniata a fiori con piccolo filetto rosso” (Archivio di Stato di Parma, Corti Borboniche di Lucca e di Parma, Busta 1, Spedito n. 29, p. 10). Tra queste porcellane ricorrono pezzi che corrispondono agli oggetti oggi conservati a Palazzo Pitti, e cioè: “8 secchielli per Bottiglie” (inventario M.P.P. 1911, 7605); “8 Corbeille con manette” (inventario n. 810); “14 Dette senza manette” (inventario A.c.e. 1911, n. 811) e “6 Modelli a formag.o complete”' (inventario A.c.e. 1911, n. 815). Nell'Archivio di Stato di Parma si conserva una fattura riguardante una simile quantità di porcellana di Chantilly, “en fleurs naturelles”; comprata da Claude Bonnet, agente della Corte di Parma a Parigi, e da lui pagato il I marzo 1760 (Tesoreria en la Corte de Paris y Corresponsales, 1092). Confrontando la fattura di Chantilly con quella di Sèvres (inventario A.c.e. 1911, nn. 845-847), per porcellana di forma e decorazione uguale, si nota che la porcellana di Sèvres era assai più costosa di quella di Chantilly, tre o quattro volte tanto in media. Una delle ragioni è senz'altro che l'oro non veniva e non doveva essere adoperato a Chantilly; in questo modo si evitava la spesa dell'oro ed il maggior costo dovuto alla cottura in più, necessaria per la decorazione in oro. Inoltre si noti che la porcellana di Chantilly non è mai rifinita con la stessa cura di quella di Sèvres. Questo riguarda sia il lavoro dei tornitori, sia quello dei decoratori. A Chantilly, in altre parole, non si impiegava tanto tempo sulla lavorazione della porcellana quanto a Sèvres
48A981(+7) : 48A9878
Vassoio ovale con bordo a centina e tesa a stuoia
vassoio
Firenze (FI)
0900006132
vassoio
proprietà Stato
porcellana/ invetriatura/ pittura