pace - a tavoletta, architettonica - produzione veneziana, produzione parigina (secondo quarto XVII)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900146703 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

pace, a tavoletta, architettonica
pace - a tavoletta, architettonica - produzione veneziana, produzione parigina (secondo quarto XVII) 
pace - a tavoletta, architettonica - produzione veneziana, produzione parigina (secondo quarto XVII) 
1626-1650 
Pace includente la parte figurativa di una patena, argento sbalzato e cesellato, rame dorato. Nella base della pace, fra motivi a girali è rappresentato uno stemma a barre trasversali; al centro Cristo emergente dal sepolcro – Resurrezione, entro un tondo con cornice perlinata; nel timpano la figura di Dio Padre 
pace (a tavoletta, architettonica) 
00146703 
09 
0900146703 
La studiosa Antonella Capitanio mette in relazione la Pace includente la parte figurata di una patena, con un calice conservato presso il Museo Diocesano di Arte Sacra - numero di catalogo 68, individuando la patena come a corredo del calice e avvicinando i due manufatti all’oreficeria parigina con diffusione in area germanica; supporta tale tesi attraverso uno studio iconografico della Resurrezione, che trova un confronto diretto in un dipinto di Antoine Caron conservato a Beauvais, Musée Départemental de l’Oise, probabilmente derivante dalla stampa di Cornelis Cort datata intorno al 1569 e dipendente da un disegno di Giulio Clovio. Sull’impugnatura sono presenti due marchi di garanzia: Leone in moleca, marchio di garanzia degli argenti prodotti a Venezia, e MB, marchio di maestro veneziano non identificato. L’arrivo dei due oggetti a Volterra è da collegare con certezza al vescovo Nicolò Sacchetti, non solo perché il suo stemma è inciso nella cartella ovale posta nella parte inferiore della pace, ma perché lo stesso oggetto reca nell’impugnatura due marchi di garanzia in uso nella Repubblica di Venezia, città dove Sacchetti, prima di essere nominato vescovo di Volterra nel 1633, fu “gentiluomo residente del Gran Ducato di Toscana”. Se dunque la trasformazione in pace dell'originaria patena è opera certa di un argentiere veneziano, l'acquisizione da parte del Sacchetti di calice e patena potrebbe però più verosimilmente essere avvenuta a Vienna, dal momento che tra il soggiorno diplomatico a Venezia e la nomina a vescovo fu inviato come ambasciatore del Granduca alla Corte dell'imperatore 
48A983 : 73E123 : 11C2 
Pace includente la parte figurativa di una patena, argento sbalzato e cesellato, rame dorato. Nella base della pace, fra motivi a girali è rappresentato uno stemma a barre trasversali; al centro Cristo emergente dal sepolcro – Resurrezione, entro un tondo con cornice perlinata; nel timpano la figura di Dio Padre 
pace 
Volterra (PI) 
0900146703 
pace a tavoletta, architettonica 
proprietà Ente religioso cattolico 
rame/ doratura 
argento/ cesellatura/ sbalzo 
bibliografia specifica: Bavoni Umberto - Ducci Annamaria - Muzzi Andrea - 2018 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here