autoritratto di Gerrit Dou (dipinto) by Dou Gerrit (sec. XVII)

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dipinto autoritratto di Gerrit Dou
autoritratto di Gerrit Dou (dipinto) by Dou Gerrit (sec. XVII) 
autoritratto di Gerrit Dou (dipinto) di Dou Gerrit (sec. XVII) 
1658-1658 
Soggetti profani. Ritratti: Gerrit Dou. Simboli: (morte) teschio. Oggetti: tendaggio. Sculture: bassorilievo con putti; ripiano in pietra. Elementi architettonici: arco ribassato. Abbigliamento: abbigliamento contemporaneo 
dipinto 
Inv. 1890, 1882 
00186876 
09 
0900186876 
Autoritratto rappresentato come visto attraverso una cornice centinata con davanzale decorato in basso da un rilievo con putti che giocano con una capra, ispirata ad una composizione di F. Duquesnoy, come quello nella Galleria Doria-Pampi a Roma (E. A. Safarik, G. Torselli, La Galleria Doria Pamphili a Roma, 1982, fig. 37). Acquistato nel 1676 a Leida da Gioacchino Guasconi residente del Granduca in Olanda, per Cosimo III. Il dipinto costò 800 fiorini (De Jongh), giunse a Firenze nel marzo dell'anno successivo. Nel 1704 è già ricordato nella Galleria degli Uffizi nei cui inventari successivi compare regolarmente. Come ha documentato il De Jongh e anche il Bacci, Cosimo III cercò di avere in tutti i modi l'autoritratto dell'allora famoso pittore olandese, riuscendo ad entrare finalmente in possesso dell'esemplare oggi agli Uffizi, grazie anche all'aiuto di Frans van Mieris, allievo di Dou. Il dipinto è datato chiaramente 1658. Il pittore è rappresentato con gli attributi allegorici connessi all'humana fragilitas: il teschio sul quale poggia la destra, mentre la sinistra è allusivamente rappresentata in un cenno di commiato e di uscita dalla scena, che contrastano con la spensieratezza del fregio con i putti che giocano, scoperta allusione alla brevità della vita umana. Questo fregio compare anche nel violinista del Museo dell'Hermitage di Leningrado (n. 888; Martin 1901, n. 82). Una replica di misura più piccola (34x26), non firmata e non datata, era presso l'antiquario D. Katz e Dieren (foto RKD). Inciso da G. D. Campiglia/ P. A. Pazzi; V. Gozzini/ Lasinio figlio, per 'Reale Galleria', S. III, vol. III. G. Cooke; C. Castelnovo/ I. C. Theverin per F. Ranalli 1841-46, vol. dei ritratti. L'opera, dopo il 1942 e prima del 1945, è stata trasportata dalle truppe tedesche a San Leonardo in Alto Adige 
43 B 3 
autoritratto di Gerrit Dou 
Soggetti profani. Ritratti: Gerrit Dou. Simboli: (morte) teschio. Oggetti: tendaggio. Sculture: bassorilievo con putti; ripiano in pietra. Elementi architettonici: arco ribassato. Abbigliamento: abbigliamento contemporaneo 
autoritratto di Gerrit Dou 
Firenze (FI) 
0900186876 
dipinto 
proprietà Stato 
tavola/ pittura a olio 
bibliografia specifica: Uffizi catalogo - 1980 
bibliografia specifica: Rigoni C - 1891 
bibliografia specifica: Zacchiroli F - 1783 
bibliografia specifica: Bacci F - 1968 
bibliografia specifica: Dipinti olandesi - 1989 
bibliografia specifica: Dutch school - 1960 
bibliografia specifica: Gerson H. von - 1942 
bibliografia specifica: Hall H. van - 1963 
bibliografia specifica: Hoogewerff G. J - 1919 
bibliografia specifica: Houbraken A - 1718-1721 
bibliografia specifica: Inganni arte - 2009 
bibliografia specifica: Mai visti - 2006 
bibliografia specifica: Martin W - 1901 
bibliografia specifica: Martin W - 1911 
bibliografia specifica: Meijer B. W - 1983 
bibliografia specifica: Moes E. W - 1897-1905 
bibliografia specifica: Moucke F - 1752-1762 
bibliografia specifica: Prinz W - 1971 
bibliografia specifica: Secolo Rembrandt - 1987 
bibliografia specifica: Smith J - 1829-1842 
bibliografia specifica: Von Wurzbach A - 1906-1911 
bibliografia specifica: Hofstede de Groot C - 1907-1928 

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