capitello - bottega fiorentina (sec. XX)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900224822 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
capitello
capitello - bottega fiorentina (sec. XX)
capitello - bottega fiorentina (sec. XX)
post 1960-post 1960
Un giro di foglie di acanto circonda il kalathos servendo di appoggio alle volute angolari che si riuniscono al centro di ogni faccia del capitello; al posto del dado dell'abaco, sporgenti dall'orlo del kalathos, una spiga entro foglietta d'involucro o una semplice palmetta. Abaco concavo a triplice modanatura. La sutura tra la colonna ed il capitello è marcata da un collarino
capitello
00224822
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0900224822
Alla Chiarelli e al Leoncini spetta il merito di aver intrapreso lo studio del chiostro grande della Certosa. Soprattutto la prima, con la pubblicazione di molto materiale documentario, ha fatto luce sull'attività di numerose famiglie di scalpellini-scultori, la più illustre delle quali faceva capo a Giovanni della Bella, attivo in Certosa alla fine del secolo XV. Per il chiostro grande, iniziato verso il 1491 sotto il patrocinio di Don Leonardo Buonafè e concluso circa il 1520, egli diresse l'esecuzione di gran parte delle membrature architettoniche (Charelli, 1983, p. 105). Altri scalpellini, attivi nel chiostro ai primi del '500, sono Gabriello di Simone Cioli e Giovanni di Piero della Bella. Secondo Leoncini e Chiarelli (1982, p. 289) il primo lato ad essere ricostruito fu quello occidentale; i lavori proseguirono sul loggiato che corre sul retro della chiesa, per concludersi sul lato nord. Varie sono le tipologie dei capitelli del chiostro; in linea di massima si può dire che comunque esse si distinguono per il fatto di presentare il kalathos liscio e decorato con motivi vegetali, oppure scanalato. Difficile risulta poter fare adeguati confronti per tali tipologie di capitello: quasi inesistente la letteratura sull'argomento: fa eccezione l'articolo (valido però soprattutto per i capitelli della prima metà del Quattrocento) di M. Gosebruch, "Florentinische Kapitelle von Brunelleschi bis zum Tempio Malatestiano" in "Hertziana Jahrbuch", VIII, 58, pp. 63-189
n.p
Un giro di foglie di acanto circonda il kalathos servendo di appoggio alle volute angolari che si riuniscono al centro di ogni faccia del capitello; al posto del dado dell'abaco, sporgenti dall'orlo del kalathos, una spiga entro foglietta d'involucro o una semplice palmetta. Abaco concavo a triplice modanatura. La sutura tra la colonna ed il capitello è marcata da un collarino
capitello
Firenze (FI)
0900224822
capitello
proprietà Stato
pietra serena/ scultura
bibliografia specifica: Leoncini G - 1978
bibliografia specifica: Gurrieri F - 1978