metamorfosi di Armonillo (stampa) by Sacchi Andrea, Bloemaert Cornelis (secondo quarto sec. XVII)

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stampa metamorfosi di Armonillo
metamorfosi di Armonillo (stampa) by Sacchi Andrea, Bloemaert Cornelis (secondo quarto sec. XVII) 
metamorfosi di Armonillo (stampa) di Sacchi Andrea, Bloemaert Cornelis (secondo quarto sec. XVII) 
ca 1640-ca 1646 
Soggetti profani. Personaggi: Armonillo; Cleomede; Tricaucia; Vafronia. Figure femminili. Architetture: portico classico; obelisco. Sculture: Sfinge. Piante: cedro 
stampa 
00227045 
09 
0900227045 
La stampa fu incisa da Cornelis Blomaert su disegno di Andrea Sacchi e raffigura la "Metamorfosi di Armonillo in albero di cedro". Il disegno originale del sacchi, in controparte, è oggi conservato al Louvre. L'incisione è una della numerose che il Blomaert eseguì per illustrare i miti narrati nel volume di Giovanni Battista Ferrari "Hesperides sive de malorum aureorum cultura et usu", pubblicato a Roma nel 1646 (per questa metamorfosi cfr. le pp. 80 e segg.). L'opera, con una sontuosa veste tipografica, trattava della coltivazione degli agrumi, dando consigli non solo di carattere tecnico ma anche estetico, per quanto riguarda la loro disposizione nei giardini e nell'addobbo degli apparati. Il trattato, insieme all'altro dello stesso Ferrari, pubblicato a Roma nel 1633 e intitolato "De florum cultura", anch'esso corredato di bellissime incisioni, costituisce una fonte di primaria importanza per conoscere il gusto tosco-romano seicentesco (cfr. I. BELLI BARSALI. "Una fonte per i giardini del '600: il trattato di Giovan Battista Ferrari" in "Il giardino storico italiano. Problemi di indagine, fonti letterarie e storiche"; Firenze 1981, pp.221-234), ed è una delle più belle imprese editoriali avuto sotto il pontificato di Urbano VIII Barberini (cfr. "Claude Mellan. Gli anni romani. Un incisore tra Vouet e Bernini - catalogo della mostra", Roma 1989, a cura di L. FICOCCI). Il Blomaert è uno dei migliori incisori attivi a Roma nel Seicento: come scrive Filippo Baldinucci (cfr. "Notizie de' professori del disegno.." 1681-1728, ed. a cura di F. RANALLI, Firenze 1845-1847, v. IV, 1846, pp.596-601), egli si dedicò soprattutto all'incisione di riproduzione dai più grandi artisti contemporanei, destinata, come nel caso della presente, all'illustrazione dei libri. L'autore del disegno, Andrea Sacchi, fu uno dei maggiori esponenti del classicismo barocco e come il Romanelli (cfr. scheda n. ), fu in rapporto con i Barberini, e in una sala del loro palazzo romano affrescò il "Trionfo della Sapienza divina" (cfr. U.V. FISCHER PACE, voce "Sacchi Andrea", in "La pittura italiana - Il Seicento", Milano 1989, pp. 874-5). Sul margine a sinistra, a sanguigna, è tracciata la prosecuzione delle braccia delle due figure femminili, probabilmente dal collezionista settecentesco 
97 A 5 (ARMONILLO) 
metamorfosi di Armonillo 
Soggetti profani. Personaggi: Armonillo; Cleomede; Tricaucia; Vafronia. Figure femminili. Architetture: portico classico; obelisco. Sculture: Sfinge. Piante: cedro 
metamorfosi di Armonillo 
Pescia (PT) 
0900227045 
stampa 
proprietà Ente pubblico territoriale 
carta/ bulino 
bibliografia specifica: Le Blanc C - 1854-1890 
bibliografia di confronto: Gori Gandellini G - 1771 
bibliografia di confronto: Claude Mellan - 1989 
bibliografia di confronto: Baldinucci F - 1845-1847 
bibliografia di confronto: Pittura Italia - 1988-1989 
bibliografia di confronto: Dutch flemish - 1949- 
bibliografia specifica: Drawings Louvre - 1958 
bibliografia di confronto: Sutherland Harris A - 1977 

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