la Vestale Tuccia dimostra la propria innocenza (piatto) - bottega urbinate (terzo quarto sec. XVI)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900259965 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
piatto la Vestale Tuccia dimostra la propria innocenza
la Vestale Tuccia dimostra la propria innocenza (piatto) - bottega urbinate (terzo quarto sec. XVI)
la Vestale Tuccia dimostra la propria innocenza (piatto) - bottega urbinate (terzo quarto sec. XVI)
ca 1550-ca 1574
Piatto da parata in maiolica dipinta in arancio, giallo, nero, turchino, viola con tesa orizzontale e breve parete nel cavetto con retro filettato in giallo tra tesa e parete, senza listello. Nel verso, scena della storia della Vestaale Tuccia che accusata di impudicizia dimostra la sua innocenza attingendo acqua dal Tevere con un setaccio senza disperderla. A destra il Tempio con il fuoco custodito dalle Vestali acceso e testimoni. Al centro la Vestale con una compagna che porge il setaccio. Al centro un giovane le segue; a sinistra paesaggio con edifici e alberi
piatto
00259965
09
0900259965
La scena è ispirata a Plinio, Historia Naturali, XXVIII, 12, tratta dal disegno di Battista Franco al British Museum Inv. 34150 discusso da C. Ravanelli (Mostra Urbino, p. 474, ved. bibl.) per un esemplare del Ducato di Urbino c. 1560, molto simile per la composizione al Priamo riceve Elena, fonte per il nostro pezzo patanazziano Inv. 14686 più tardo ma ispirato alla stessa serie dei disegni del Franco per la Credenza doppia (servizio) per Gudobaldo II a Urbino. Il nostro esemplare senza la bella tesa istoriata del disegno che si riscontra nel Piatto di Urbino con Ascanio che ha la fiamma al capo avvolta (Conti, Arte della maiolica n. 298) è molto affine al Piatto Separazione di Abramo e Lot a Bologna (Inv. n.982, Ravanelli, 1985, n. 113). Il nostro piatto Inv. 14725 è affine al pezzo qui in discussione. In Bartsch, XVI, 30 (194), vedre la Tuccia di G. B. Angeli da Battista Del Moro. Il nostro pezzo è riferibile alla Bottega Fontana (Flaminio?), Urbino, 1565-70 ca
la Vestale Tuccia dimostra la propria innocenza
Piatto da parata in maiolica dipinta in arancio, giallo, nero, turchino, viola con tesa orizzontale e breve parete nel cavetto con retro filettato in giallo tra tesa e parete, senza listello. Nel verso, scena della storia della Vestaale Tuccia che accusata di impudicizia dimostra la sua innocenza attingendo acqua dal Tevere con un setaccio senza disperderla. A destra il Tempio con il fuoco custodito dalle Vestali acceso e testimoni. Al centro la Vestale con una compagna che porge il setaccio. Al centro un giovane le segue; a sinistra paesaggio con edifici e alberi
la Vestale Tuccia dimostra la propria innocenza
Arezzo (AR)
0900259965
piatto
proprietà Ente pubblico territoriale
maiolica