martirio di Santo Stefano (dipinto) by Daddi Bernardo (sec. XIV)
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dipinto, parete nord martirio di Santo Stefano
martirio di Santo Stefano (dipinto) di Daddi Bernardo (sec. XIV)
martirio di Santo Stefano (dipinto) by Daddi Bernardo (sec. XIV)
ca 1328-ca 1328
Personaggi: Santo Stefano; Cristo. Figure: sacerdoti; carnefici. Abbigliamento: all'antica; contemporaneo. Elementi architettonici: porta di cinta muraria (?); spaccato di edificio. Oggetti: mantello; pietre. Mobilia: trono. Allegorie-simboli: mandorla; nubi. Decorazioni: incorniciatura a motivi geometrici; colonna angolare dipinta
dipinto
00281067
09
0900281067
Il ciclo di affreschi viene considerato dalla critica come la piu' antica fra le opere conosciute di Bernardo Daddi. L'attribuzione a questo importante pittore fiorentino della prima meta' del Trecento fu avanzata per la prima volta dal Vasari, il quale nella prima edizione delle "Vite" (1550) lo chiama erroneamente Bernardo Gaddi, svista prontamente corretta nella successiva edizione del 1568. La cronologia dei dipinti della cappella Pulci Berardi oscilla intorno al 1328, anno in cui Bernardo esegui' il trittico della Galleria degli Uffizi (firmato e datato) (inv. 1890 n. 3073), che appare stilisticamente vicino agli affreschi di S. Croce. Il Toesca, seguito dal Conti,reputa i dipinti della cappella Pulci Berardi precedenti al 1328, in quanto dotati di un modellato meno raffinato ed addolcito, mostrando caratteri piu' arcaici rispetto al trittico degli Uffizi. Il Longhi, invece, datava nel corso del quarto decennio del Trecento l'intervento di Bernardo in S. Croce, in quanto riteneva che alcune soluzioni prospettiche, come le figure che si affacciano al balcone nella scena del "Martirio di San Lorenzo", richiamassero analoghi esempi visibili nelle "Storie della Madonna", affrescate da Taddeo Gaddi nella cappella Baroncelli (sempre in S. Croce), datate dallo studioso tra il 1330 ed il 1340. Il Conti osserva, nel tentativo di confutare le proposte del Longhi, che simili artifici prospettici si trovano anche nella tavola di Taddeo Gaddi col "San Giovanni in carcere" di Dresda. Il Gardner sottolinea che la decorazione a polilobi delle due lunette della cappella Pulci Berardi e' molto simile a quella della cappella dei Velluti in S. Croce (decorata da un pittore dei primissimi anni del XIV secolo); questa circostanza, unita al fatto che l'intonaco delle due scene figurate si sovrappone a quello delle decorazioni dei polilobi, faceva anticipare sensibilmente nel tempo l'esecuzione delle due lunette rispetto alle parti sottostanti. Tale ipotesi e' stata decisamente rigettata dal Conti, il quale ritiene stilisticamente consoni i polilobi delle lunette della cappella Pulci Berardi con l'arte di Bernardo daddi. L'Offner, da parte sua, si pronuncia per un massiccio intervento degli aiuti nell'esecuzione del cicloi di affreschi. Nel 1420 ca. il patronato della cappella passo' alla famiglia Bardi della Liberta'
martirio di Santo Stefano
Personaggi: Santo Stefano; Cristo. Figure: sacerdoti; carnefici. Abbigliamento: all'antica; contemporaneo. Elementi architettonici: porta di cinta muraria (?); spaccato di edificio. Oggetti: mantello; pietre. Mobilia: trono. Allegorie-simboli: mandorla; nubi. Decorazioni: incorniciatura a motivi geometrici; colonna angolare dipinta
parete nord
martirio di Santo Stefano
Firenze (FI)
0900281067-4
dipinto
proprietà Stato
intonaco/ pittura a fresco
oro/ punzonatura
bibliografia specifica: Toesca P - 1951
bibliografia specifica: Vasari G - 1878-1885
bibliografia specifica: Kirchen Florenz - 1940-1954
bibliografia specifica: Vasari G - 1991
bibliografia specifica: Longhi R - 1959
bibliografia specifica: Santa Croce - 1983
bibliografia specifica: Conti A - 1972
bibliografia specifica: Offner R - 1930
bibliografia specifica: Gargiolli G - 1819
bibliografia specifica: Gardner J - 1971
bibliografia specifica: Oertel R - 1966
bibliografia di confronto: Pittura Italia - 1985-1986