Madonna con Bambino tra San Giovanni Evangelista e San Giovanni Battista; Crocifissione di Cristo (pastorale, opera isolata) - bottega parigina, bottega francese (sec. XIV, sec. XIX)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900281226-0 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
pastorale, opera isolata Madonna con Bambino tra San Giovanni Evangelista e San Giovanni Battista; Crocifissione di Cristo
Madonna con Bambino tra San Giovanni Evangelista e San Giovanni Battista; Crocifissione di Cristo (pastorale, opera isolata) - bottega parigina, bottega francese (sec. XIV, sec. XIX)
Madonna con Bambino tra San Giovanni Evangelista e San Giovanni Battista; Crocifissione di Cristo (pastorale, opera isolata) - bottega parigina, bottega francese (sec. XIV, sec. XIX)
(?) 1800-(?) 1899
ca 1340-ca 1350
Riccio di pastorale composto da tre pezzi distinti d'avorio non coevi: alla voluta originaria, che disegna una circonferenza ed è scolpita in un'unica sezione d'avorio, si uniscono il nodo cilindrico e le mani dell'angelo, intagliate assieme alla mensola vegetale di raccordo, entrambe di fattura moderna. Gambo e voluta presentano fori per la montatura metallica. Fusto intagliato con fogliette di vite a bassorilievo. Il riccio, nelle due facce, è lavorato a giorno: da un lato vi è la Crocifissione, dall'altro la Madonna con Bambino, affiancata da san Giovanni Battista e da san Giovanni Evangelista
pastorale (opera isolata)
Collezione Carrand 120
00281226
09
0900281226
La tipologia del riccio di pastorale con entrambe le facce figurate lavorate a traforo è propria della produzione parigina della prima metà del Trecento. L'esemplare del Bargello, seppur accomunato ad altri ricci di pastorale per il fusto decorato con foglie di vite, che alludono simbolicamente al bastone pastorale come "arbor vitae", mostra su una faccia un'inedita scelta iconografica. Alla tradizionale Vergine in gloria tra angeli, è preferita la Vergine con Bambino tra due santi. L'analisi stilistica ha permesso di proporre una datazione verso la metà del Trecento per la fisionomia delle teste, gli occhi nettamente disegnati, i panneggi lineari e con pieghe a becco e una temperata ricerca di espressività. Confronti sono stati stabiliti con il riccio della Cattedrale di Metz (1302-1316 circa) e, per l'impaginazione delle scene, con un dittico del Museo Nazionale di Ravenna (inv. 1035; 1340-1360). La Madonna con il Bambino può essere avvicinata al rilievo del Royal Ontario Museum di Toronto (inv. 952.52.5; 1340-1360) e con una valva riferita all'Atelier del cofanetto di Cracovia (inv. OA 11817; 1320-1340) per la posa, i lineamenti del volto e il modo di panneggiare. Alla luce dei confronti, il riccio esprime modi un po' attardati, reinterando nell'iconografia e nella resa dei panneggi modelli riferibili a qualche decennio prima. La presenza di 21 fori sul dorso esterno e ai lati della voluta ha fatto ipotizzare l'esistenza di fogliette applicate in avorio o una montatura metallica, come si osserva nel coevo riccio di pastorale del Musée de Cluny di Parigi (inv. Cl. 430) o in quello del capitolo della diocesi di Hradec Kralové a Praga, che ha conservato la montatura metallica originaria. L'analisi conservativa e stilistica ha consentito di riconoscere nel nodo a guisa d'angelo un inserto moderno, verosimilmente aggiunto nel XIX secolo durante un restauro, ispirato da modelli trecenteschi. Quanto alla provenienza, Supino e Sangiorgi, basandosi su una nota manoscritta di Louis Carrand, ritengono l'opera già nella collezione Lemann. Tale proposta veniva corretta e precisata da Garmier che ne indicava la provenienza dalla vendita Lehman presso l'Hôtel Drouot a Parigi nel 1883, nel cui catalogo purtuttavia non è stata identificata (cfr. Chiesi in Avori 2018, pp. 272-275, cat. VIII.36)
73D641 : 11F611 : 11G3
Madonna con Bambino tra San Giovanni Evangelista e San Giovanni Battista; Crocifissione di Cristo
Riccio di pastorale composto da tre pezzi distinti d'avorio non coevi: alla voluta originaria, che disegna una circonferenza ed è scolpita in un'unica sezione d'avorio, si uniscono il nodo cilindrico e le mani dell'angelo, intagliate assieme alla mensola vegetale di raccordo, entrambe di fattura moderna. Gambo e voluta presentano fori per la montatura metallica. Fusto intagliato con fogliette di vite a bassorilievo. Il riccio, nelle due facce, è lavorato a giorno: da un lato vi è la Crocifissione, dall'altro la Madonna con Bambino, affiancata da san Giovanni Battista e da san Giovanni Evangelista
Madonna con Bambino tra San Giovanni Evangelista e San Giovanni Battista; Crocifissione di Cristo
Firenze (FI)
0900281226-0
pastorale
proprietà Ente pubblico territoriale
avorio/ intaglio/ traforo
bibliografia specifica: Suppellettile ecclesiastica - 1988
bibliografia specifica: Supino I.B - 1898
bibliografia specifica: Arti Medioevo - 1989
bibliografia specifica: Koechlin R - 1924
bibliografia specifica: Avori gotici - 1976
bibliografia specifica: Ciseri, Ilaria - 2018
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