Madonna con Bambino, Santi (polittico) by Giotto (sec. XIV)

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polittico Madonna con Bambino, Santi
Madonna con Bambino, Santi (polittico) di Giotto (sec. XIV) 
Madonna con Bambino, Santi (polittico) by Giotto (sec. XIV) 
ca 1300-ca 1301 
Polittico composto di cinque ante cuspidate; nelle cuspidi entro tondi figure di angeli 
polittico 
00284544 
09 
0900284544 
Fonti attendibili quali Ghiberti e Vasari ricordano una tavola dipinta da Giotto per l'altare maggiore della Badia fiorentina. Questa opera venne ritenuta perduta (come segnalato anche dal Milanesi), finché Ugo Procacci non rinvenne sul retro del polittico in questione, conservato allora nel museo dell'opera di S. Croce, un cartellino con la dicitura "Badia di Firenze". Sulla base della scritta del cartellino (apposto nel 1810 in occasione delle soppressioni napoleoniche, allorquando le opere d'arte vennero convogliate nel deposito del convento di S. Marco), lo stesso Procacci riconobbe immediatamente nel polittico quello assegnato dal Ghiberti e dal Vasari a Giotto e ritenuto, sino a quel momento, perduto. Il dipinto, già ascritto a Giotto dal Thode, aveva conosciuto molteplici e controverse attribuzioni, ma, dopo l'identificazione operata dal Procacci, la critica si è quasi unanimemente espressa almeno per una parziale autografia giottesca, limitandosi sostanzialmente ad esercitare l'impegno filologico relativamente alla quantità ed alla qualità dell'intervento della bottega. Lo stesso Procacci assegnava i tondi dipinti nelle cuspidi delle ante del polittico alla bottega del maestro, mentre la Meloni proponeva di vedere nelle figure dei santi Nicola e Giovanni evangelista l'intervento del "Maestro della Santa Cecilia", uno dei più precoci aiuti di Giotto. Benché ritenuta dalla quasi totalità degli studiosi opera dei primissimi anni del Trecento, non è mancato chi appare convinto di una cronologia più tarda, non riuscendo a riconoscervi un anello di congiunzione tra gli affreschi della chiesa superiore di Assisi e quelli padovani della cappella degli Scrovegni. In realtà la ferma e solenne monumentalità delle figure (effettivamente un poco affievolita nei due santi di sinistra), accentuata e sottolineata dal potente chiaroscuro dei panneggi, ben si attagliano ad una fase precedente il viaggio padovano di Giotto e piuttosto vicina alla sua attività romana, legata alla celebrazione del primo anno santo (1300). Infatti in quell'occasione il pittore potrebbe essere venuto in contatto con la scultura di Arnolfo di Cambio (o comunque più genericamente romana), dotata di volumi compatti, caratteristica già evidenziata nel polittico della Badia. E' da ricordare infine che nel 1451 il pittore Jacopo d'Antonio aveva eseguito delle pitture, inserite nello spazio libero tra le varie cuspidi; tali aggiunte, di cui il Procacci ha pubblicato i documenti di commissione, furono rimosse col restauro degli anni Cinquanta 
Madonna con Bambino, Santi 
Polittico composto di cinque ante cuspidate; nelle cuspidi entro tondi figure di angeli 
Madonna con Bambino, Santi 
Firenze (FI) 
0900284544-0 
polittico 
proprietà Stato 
tavola/ pittura a tempera 
legno/ intaglio/ pittura/ doratura 
oro/ punzonatura 
bibliografia specifica: Vasari G - 1878-1885 
bibliografia specifica: Uffizi catalogo - 1980 
bibliografia specifica: Van Marle R - 1923-1938 
bibliografia specifica: Oertel R - 1937 
bibliografia specifica: Khvoshinsky B./ Salmi M - 1914 
bibliografia specifica: Dipinti salvati - 1966 
bibliografia specifica: Giotto Trecento - 2009 
bibliografia specifica: Pittura Italia - 1985-1986 
bibliografia specifica: Giotto bilancio - 2000 
bibliografia specifica: Mostra arte - 1961 
bibliografia specifica: Siren O - 1917 
bibliografia specifica: Thode H - 1885 
bibliografia specifica: Brandi C - 1983 
bibliografia specifica: Previtali G - 1974 
bibliografia specifica: Salvini R - 1962 
bibliografia specifica: Scarpelli S./ Natali A./ Tartuferi A - 2009 
bibliografia specifica: Benken H - 1934 
bibliografia specifica: Firenze tempi - 1965 
bibliografia specifica: Milani M - 2009 
bibliografia specifica: Mostra opere - 1958 
bibliografia specifica: Procacci U - 1962 
bibliografia specifica: Tartuferi A - 2009 

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