Venere e Cupido (dipinto) by Vecellio Tiziano (sec. XVI)

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dipinto Venere e Cupido
Venere e Cupido (dipinto) by Vecellio Tiziano (sec. XVI) 
Venere e Cupido (dipinto) di Vecellio Tiziano (sec. XVI) 
1550-1560 
Personaggi: Venere; Cupido. Attributi: (Venere) rose. Interno. Architetture: balaustra. Paesaggi: pianura; colline; rocce; nuvole. Oggetti: faretra; frecce; letto; drappo; bracccialetti; collina; orecchino; vaso; tavolino; tendaggio; staccionata. Animali: cane; pianura. Vegetali: rose; albero; cespugli 
dipinto 
Inv. 1890, 1431 
00287381 
09 
0900287381 
Il diarista di corte Cesare Tinghi in data 25 gennaio 1618/19 ricorda la venuta a Roma di Paolo Giordano Orsini e qualche giorno dopo annota che, in quella occasione, aveva donato a Cosimo II "un quadro di pittura di mano di Tiziano di una femmina nuda con un Cupido". Il Panofsky invece riteneva il quadro dipinto per Carlo V, basandosi su una lettera di Tiziano dell'8 dicembre 1545, ma il passaggio della Venere dalla raccolta di Carlo V a quella degli Orsini non è spiegabile. Wethey, ricordando che il Sansovino nel 1568 cita un ritratto di Paolo Giordano Orsini eseguito dal Tiziano, ritiene che il pittore fosse in relazione con la famiglia Orsini e che questa fosse la prima propietaria della Venere. Tradizinalmente la "Venere con Amorino" è sempre stata attribuita a Tiziano ma la critica più recente tende a metterne in evidenza l'intervento della bottega, mantenendo al maestro l'ideazione e qualche felice particolare, quale il volto dell'amorino. Questa Venere contrariamente al resoconto del Tinghi che parla delle entusiastiche accoglienze fiorentine, è sempre stato relegato dalla critica in secondo piano rispetto alla più celebre "Venere di Urbino". Nel gruppo delle 'Veneri' il dipinto assumerebbe il ruolo di una replica di bottega, con qualche variante rispetto alla "Venere con amorino ed organista" del Prado, che costituirebbe il prototipo. Per quanto riguarda i significati iconografici la collana e i pendenti di perle stanno ad indicare che la figura, nonostante la sua nudità, non allude all'amore carnale, poichè portare perle era vietato oltre che alle donne del popolo, alle cortigiane e riservato alle donne aristocratiche e sposate. Il Reff ha poi collegato l'atteggiamento dell'amorino che abbraccia la spalla di Venere al motivo classico di Eros con il Leone, simbolo dell'amore che vince sulle forze della natura, leone che nella composizione si vede intagliato nel tavolinetto a destra. Il cagnolino pezzato, che compare spesso nei dipinti tizianeschi, è il simbolo dell'amore fedele; abbaia ad una pernice, che indica fecondità ma anche lussuria. Il tema generale sotteso alla composizione potrebbe essere il monito della fedeltà contro le tentazioni della lussuria. Nel Settecento molti scultori accettano la tendenza a personalizzare il soggetto così per Charles de Brosses la Venere diventa la "moglie di Tiziano come Venere", il Pelli, accettando l'opinione del Ridolfi secondo cui questa Venere sarebbe stata ordinata per Francesco Maria della Rovere, definisce il dipinto come il ritratto di un'amante del duca di Urbino. Una copia del diipinto è conservata al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, vol. 106728 
Venere e Cupido 
Personaggi: Venere; Cupido. Attributi: (Venere) rose. Interno. Architetture: balaustra. Paesaggi: pianura; colline; rocce; nuvole. Oggetti: faretra; frecce; letto; drappo; bracccialetti; collina; orecchino; vaso; tavolino; tendaggio; staccionata. Animali: cane; pianura. Vegetali: rose; albero; cespugli 
Venere e Cupido 
Firenze (FI) 
0900287381 
dipinto 
proprietà Stato 
tela/ pittura a olio 
bibliografia specifica: Rinascimento Venezia - 1999 
bibliografia specifica: Berenson B - 1932 
bibliografia specifica: Pallucchini R - 1969 
bibliografia specifica: Pedrocco F - 2000 
bibliografia specifica: Suida W - 1933 
bibliografia specifica: Valcanover F - 1960 
bibliografia specifica: Uffizi catalogo - 1980 
bibliografia specifica: Uffizi - 1982-1983 
bibliografia specifica: Crowe J. A - 1877-1878 
bibliografia specifica: Dell'Acqua G. A - 1955 
bibliografia specifica: Gronau G - 1904 
bibliografia specifica: Mai visti - 2005 
bibliografia specifica: Mito Venere - 2003 
bibliografia specifica: Morelli G - 1886 
bibliografia specifica: Panofsky E - 1969 
bibliografia specifica: Pelli Bencivenni G - 1779 
bibliografia specifica: Ridolfi C - 1914-1924 
bibliografia specifica: Ridolfi E - 1897 
bibliografia specifica: Salvini R - 1952 
bibliografia specifica: Tietze H - 1949 
bibliografia specifica: Titien pouvoir - 2006 
bibliografia specifica: Tiziano gallerie - 1978 
bibliografia specifica: Tiziano ultimo - 2007 
bibliografia specifica: Venere Amore - 2002 
bibliografia specifica: Venere Urbino - 2008 
bibliografia specifica: Wethey H. E - 1969-1975 
bibliografia specifica: Masters Florence - 2004 
bibliografia specifica: Mai visti - 2001 
bibliografia specifica: Supino I. B - 1904 
bibliografia specifica: Goffen R - 1997 
bibliografia specifica: Kaiser Karl - 2000 
bibliografia specifica: Reff T - 1963 
bibliografia specifica: Tesori luce - 2007 
bibliografia specifica: Tiziano Pietro - 2008 

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