nano Pietro Barbino (statua) by Cioli Valerio (sec. XVI)
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statua nano Pietro Barbino
nano Pietro Barbino (statua) by Cioli Valerio (sec. XVI)
nano Pietro Barbino (statua) di Cioli Valerio (sec. XVI)
1560-1568
Su basetta quadrangolare sostegno a tergo
statua
Boboli 29
00289221
09
0900289221
Della scultura, ricordata dalle fonti cinquecentesche come opera di Valerio Cioli a cui appena accenna Baldinucci, non si fa menzione nei testi sette e ottocenteschi sul giardino, risultando esclusa anche dalle opere dell'artista. La testimonianza di Vasari risponde fedelmente alla figura, come noto a suo tempo Wiles: "E parimente ha fatto condurre (Cosimo I a Valerio Cioli) la statua di Piero detto Barbino, nano in gegnoso letterato e molto gentile, favorito dal Duca nostro". L'aria assorta di questo ritratto, con la barbetta che motiva l'appellativo, riflette la personalità" descritta. Originariamente posta nella nicchia che attualmente la ospita, vi è rimasta con probalita" ininterrottamente fino ad oggi, nonostante il silenzio sopra ricordato. Il Cioli, allievo del Tribolo a Castello, rientro" da Roma nel 1560, segnando un termine d'avvio per l'esecuzione di questi lavori per Boboli (Venturi)
25 FF 2 : 48 C 35
nano Pietro Barbino
Su basetta quadrangolare sostegno a tergo
nano Pietro Barbino
Firenze (FI)
0900289221
statua
proprietà Stato
marmo bianco/ scultura
bibliografia di confronto: Venturi A - 1901-1940
bibliografia specifica: Vasari G - 1878-1885
bibliografia specifica: Baldinucci F - 1845-1847
bibliografia specifica: Borghini R - 1584
bibliografia specifica: Bocchi F./ Cinelli Calvoli G - 1677
bibliografia specifica: Gurrieri F./ Chatfield J - 1972
bibliografia specifica: Caneva C - 1982
bibliografia specifica: Wiles B. H - 1933