cornice a impostazione architettonica di armadio a muro by Mino da Fiesole - bottega fiorentina (sec. XV)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900289741 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

cornice a impostazione architettonica di armadio a muro
cornice a impostazione architettonica di armadio a muro di Mino da Fiesole - bottega fiorentina (sec. XV) 
cornice a impostazione architettonica di armadio a muro by Mino da Fiesole - bottega fiorentina (sec. XV) 
post 1463-ante 1465 
Basamento, zoccolo, mensola, cimasa, lesene, capitelli di lesene, architrave, timpano. Decorazioni: scanalature, foglie increspate, modanature, lesene, astragali, foglie di acanto, volute, fusarole, ovoli, fasciame di quercia, serafino 
cornice a impostazione architettonica di armadio a muro 
00289741 
09 
0900289741 
Nei documenti, non troviamo la commissione per questo armadio marmoreo, concepito e disposto come "pendant" del lavabo del Buggiano. L'unica notizia che vi si trova registrata è il pagamento a Mino da Fiesole, il 29 giugno 1465, per l'esecuzione di un serafino nel frontone dell'edicola: questa notizia sembra confermare l'attribuzione a Mino proposta da alcuni studiosi, dal Poggi (1910) al Valentiner (1950); e determinare, inoltre, un "ante quem" per l'esecuzione dell'armadio stesso (che ovviamente doveva esser pronto prima che l'artista vi apportasse il lavoro finale). Questo documento, inoltre, rovescia i presupposti dell'interpretazione del Valentiner, il quale, sulla scia di A.Venturi (1923), riteneva che l'intaglio architettonico dell'armadio fosse stato eseguito da Desiderio, intorno al 1456, mentre Mino, in qualità di assistente, avrebbe eseguito il rilievo del coronamento. A detta di M.Haines (1983), Mino avrebbe eseguito, invece, tutto l'armadio, avendo ormai assimilato l'elegante decorativismo di Desiderio: non solo, ma l'artista si sarebbe associato all'Arte della Pietra e del Legname, nel 1464, proprio per questa commissione pubblica. Resterà il problema, semmai, se lo stesso Desiderio, prima di morire (era il gennaio 1464), fosse stato coinvolto nel progetto e nelle prime fasi di esecuzione dell'opera, che molto deve alle sue conquiste tecniche nella lavorazione del marmo. Oltre ad avanzare un raffronto col lavabo del Buggiano, la Haines proponeva una datazione fra il 1463 ed il 1465, in rapporto alle tarsie eseguite, per questa sagrestia, nella bottega di Giuliano da Maiano. Per armonizzare poi questo armadio con il preesistente lavabo e per rendere inoltre più sciolto l'andamento dei rivestimenti intarsiati attorno alle due opere, vennero aggiunte ad entrambe le edicole due basi marmoree scanalate, poggianti sul pavimento. Quanto agli sportelli, sembra probabile, pur non avendo documenti a supporto dell'ipotesi, che anche quelli quattrocenteschi fossero di legno. Nel dicembre 1465, vi fu rono aggiunte, applicandole su rosette, due piccole maniglie in bronzo fornite da un orafo identificabile, quasi sicuramente, con Bartolomeo di Fruosino, che in questo momento lavorava per la cattedrale. Le ante che si vedono oggi sono state eseguite, invece, nel 1883, da Luigi Francolini (cfr."Giustificazioni di computisteria, XI-3-56), mentre quelle precedenti, piuttosto disadorne (si possono vedere in una vecchia foto Brogi), dovevano risalire, molto probabil mente, ai restauri seicenteschi 
Basamento, zoccolo, mensola, cimasa, lesene, capitelli di lesene, architrave, timpano. Decorazioni: scanalature, foglie increspate, modanature, lesene, astragali, foglie di acanto, volute, fusarole, ovoli, fasciame di quercia, serafino 
cornice a impostazione architettonica di armadio a muro 
Firenze (FI) 
0900289741 
cornice a impostazione architettonica di armadio a muro 
proprietà privata 
marmo bianco di Carrara/ scultura 
bibliografia specifica: Haines M - 1983 
bibliografia specifica: Ricerche brunelleschiane - 1977 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here