ritratto di Novello Malatesta (dipinto) by Dell'Altissimo Cristofano (sec. XVI)
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dipinto ritratto di Novello Malatesta
ritratto di Novello Malatesta (dipinto) by Dell'Altissimo Cristofano (sec. XVI)
ritratto di Novello Malatesta (dipinto) di Dell'Altissimo Cristofano (sec. XVI)
1552-1568
Ritratti. Personaggi: Novello Malatesta. Abbigliamento: lucco (?)
dipinto
Inventario 1890, n. 94
00292511
09
0900292511
L'idea di costituire la collezione di ritratti di uomini illustri, la cosidetta "gioviana", risale a Cosimo I che a tale scopo nel 1552 inviò a Como il pittore Cristofano dell'Altissimo per copiare la collezione di ritratti raccolta dal vescovo Paolo Giovio. Il Giovio, infatti, fin del 1521, durante un soggiorno fiorentino ospite presso il cardinale Giulio de' Medici, aveva dato inizio alla costituzione della più importante raccolta del genere sia per qualità che per varietà di soggetti (giunse infatti a comprendere ben quattrocento ritratti). Lo stesso Giovio nel 1549, in una lettera pubblicata dal Frey, suggeriva a Cosimo di "mandar un pittorello a casa mia... acciò ne ricavi quelli più famosi, et che più gli gradiranno, per ornare una sala a Castello". Cristofano dell'Altissimo raggiunse Como nel 1552 e da quella data le copie furono inviate a Firenze costantemente. Nel 1568, nell'edizione Giuntina della seconda edizione delle Vite, Vasari elencava circa 220 dipinti (l'elenco è stato riprodotto in Cecchi/Allegri) già presenti in Palazzo Vecchio,in uno dei locali annessi alla guardaroba, la cosidetta sala del Mappamondo, che Cosimo aveva fatto allestire nel 1563. Con l'avvento al potere di Francesco I il progetto di Cosimo sembra interrompersi, ed infatti dai documenti si registrano solo notizie dell'esecuzione delle copie dalla collezione fiorentina. Il programma riprendeva invece con Ferdinando I, che provvedeva anche a far trasferire la collezione dei ritratti nella sua attuale collocazione, lungo i corridoi degli Uffizi, tra il 1587 e il 1591; nel 1597, infine, Filippo Pigafetta riordinava la raccolta disponendola in base alla professione dei ritrattati. La raccolta, che è stata assai imitata, fu eseguita fino al 1840, contando ben quattrocentonovantadue pezzi. A Cristofano dell'Altissimo spetta il nucleo iniziale di duecentottantaquattro dipinti tutti su tavola. Il dipinto raffigurante Morello Malatesta è tra quelli elencati da Vasari quale presente nel 1568 in Palazzo Vecchio. Novello Malatesta (1418-1465), amante delle arti, fu il fondatore della biblioteca di Cesena detta infatti Malatestiana. Il ritratto deriva dalle medaglie del Pisanello
ritratto di Novello Malatesta
Ritratti. Personaggi: Novello Malatesta. Abbigliamento: lucco (?)
ritratto di Novello Malatesta
Firenze (FI)
0900292511
dipinto
proprietà Stato
tavola/ pittura a olio
bibliografia di confronto: Venturi A - 1901-1940
bibliografia specifica: Uffizi catalogo - 1980
bibliografia di confronto: Dizionario biografico - 1960-
bibliografia specifica: Allegri E./ Cecchi A - 1980
bibliografia di confronto: Beck J - 1974
bibliografia di confronto: Vasari G - 1878-1885
bibliografia di confronto: Frey H. W - 1940
bibliografia di confronto: Gaye G - 1840
bibliografia di confronto: Gotti A - 1872
bibliografia di confronto: Gualandi M - 1844-1856
bibliografia di confronto: Klinger Aleci L - 1998
bibliografia di confronto: Lanzi L. A - 1982
bibliografia di confronto: Mosco M - 1980
bibliografia di confronto: Pavoni R - 1985
bibliografia di confronto: Primato disegno - 1980
bibliografia di confronto: Prinz W - 1978
bibliografia di confronto: Literarische nachlass - 1923-1940
bibliografia di confronto: Collezioni Giovio - 1983
bibliografia di confronto: Malatesta Novello - 2002