stazioni della via crucis (stampa colorata a mano, serie) by Agricola Luigi, Perini Giuseppe Sforza, Petrini Giovanni (fine/inizio secc. XVIII/ XIX)
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stampa colorata a mano, stampa di invenzione, serie stazioni della via crucis
stazioni della via crucis (stampa colorata a mano, serie) by Agricola Luigi, Perini Giuseppe Sforza, Petrini Giovanni (fine/inizio secc. XVIII/ XIX)
stazioni della via crucis (stampa colorata a mano, serie) di Agricola Luigi, Perini Giuseppe Sforza, Petrini Giovanni (fine/inizio secc. XVIII/ XIX)
1790-1810
Personaggi: Cristo. Oggetti: croce
stampa colorata a mano (stampa di invenzione, serie)
00333068
14
09
0900333068
Luigi Agricola, inventore e disegnatore della Via Crucis, fu un affermato artista di tendenza neoclassica che ricoprì un ruolo importante nell'Accademia del nudo e durante il regno napoleonico a Roma nel primo ventennio dell'Ottocento (cfr. La pittura in Italia. L'Ottocento, Milano, 1991, II, p. 659 - biografia a cura di G. Sica). Nonostante abbia realizzato parecchi dipinti per sedi ecclesiastiche e del governo napoleonico, l'attività di Luigi Agricola è caratterizzata, fin dall'ultimo decennio del Settecento, dall'esecuzione di numerosi disegni preparatori per stampe singole o per raccolte di tematica sia laica che religiosa che documentaria (cfr. le stampe illustrative del Museo Pio Clementino). Si sa che l'artista partecipò anche alla realizzazione di una Via Crucis di cui possiamo arguire che la presente serie costituisca una tiratura ma della quale non si conosce la datazione. Per confronti stilistici la serie non sembra comunque molto lontana dal dipinto per Sant'Antonio dei Portoghesi realizzato nel 1801 e raffigurante "Santa Elisabetta Regina del Portogallo riconcilia il marito col figlio". Scarse le notizie relative agli incisori della serie. Nessun dato è stato reperito circa Giuseppe Perini, autore di 8 delle 14 stampe ritrovate nella Cappella della Beata Umiliana e che sembra tradurre i disegni di Luigi Agricola con uno stile vigoroso, caratterizzato da forti contrasti luministici, da una risentita definizione plastica delle anatomie e da un'espressività piuttosto caricata. Più morbido e meno contrastato, di una sensibilità ancora discendente dalla grazia tardo settecentesca anche nella scelta di un'espressività più edulcorata,è lo stile incisorio di Giovanni Petrini che Giorgio Milesi (cfr. Dizionario degli incisori, Bergamo, 1989) dice attivo a Roma dal 1750 al 1810. Per tutti gli elementi sopra indicati, le 14 stampe della Via Crucis possono essere datate tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. Pur non essendo certi che si tratti della stessa serie, nella Calcografia Nazionale di Roma sono conservati i rami di 16 stampe (una delle quali è un frontespizio inciso da Pietro Leo Bombelli (Roma 1737-1809) su disegno di Luigi Agricola (cfr. C.A. Petrucci, Catalogo generale delle stampe tratte dai rami incisi posseduti dalla Calcografia Nazionale, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1953, catalogo n. 1, pp. 27, 133). Le misure dei rami, 31 x 18, sono tuttavia piuttosto difformi dalle stampe: questione che risultano molto più piccole; inoltre, alla voce Perini Giuseppe e Petrini Giovanni non risultano citazioni di rami eseguiti da disegni di Luigi Agricola
73 D
stazioni della via crucis
Personaggi: Cristo. Oggetti: croce
stazioni della via crucis
Pontassieve (FI)
0900333068-0
stampa colorata a mano stampa di invenzione
proprietà privata
carta/ acquaforte/ acquerellatura
bibliografia di confronto: Pittura Settecento - 1983