dame e cavalieri (cofanetto, opera isolata) - manifattura Italia settentrionale (sec. XV)

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cofanetto, opera isolata dame e cavalieri
dame e cavalieri (cofanetto, opera isolata) - manifattura Italia settentrionale (sec. XV) 
dame e cavalieri (cofanetto, opera isolata) - manifattura Italia settentrionale (sec. XV) 
ca 1410-ca 1430 
Cofanetto a pianta esagonale con coperchio a piramide tronca, terminante con un pomello e un anello metallico. La scatola, composta da una struttura lignea, è rivestita da listelli in osso e decorata con bande intarsiate alla certosina dai motivi geometrici a vite continua e nastro ripiegato. Il coperchio, ad andamento svasato, presenta nella porzione superiore sei medaglioni circolari con all’interno nastri intrecciati, realizzati con legni e osso, in parte tinto di verde. La parte inferiore è decorata una fascia leggermente bombata, composta da sei lastre in osso disposte orizzontalmente e intagliate con putti ignudi, alati, in volo su un fondo di foglie di rosa. Su cinque di queste vi è una singola figura; sulla sesta lastra, sono intagliati due putti seduti in atto di sorreggere una coppia di scudi a mandorla. La cassa, delimitata sul bordo superiore e inferiore da cornici in osso sporgenti e modanate, presenta sulle pareti della scatola placchette che raffigurano giovani a coppie, o singoli, mentre agli angoli sono degli armati con clava e scudo. Esse, nella parte superiore, sono lavorate a giorno e intagliate con alberi dalla chioma a ombrello. Il numero delle placchette in osso non è costante su ogni lato 
cofanetto (opera isolata) 
Bargello Avori 18 
00645418 
09 
0900645418 
Donato al Museo del Bargello da F. de Cosson, il manufatto si caratterizza per un’iconografia vagamente cortese, che lo fa un probabile dono di fidanzamento, uno di quei forzierini offerti alla promessa sposa come pegno d’amore, con all’interno doni preziosi. La teoria di personaggi in conversazione è propria di questa destinazione d’uso e gli armati agli angoli sono stati interpretati come figure a difesa del giardino di amore (Tomasi 2001) o come Virtù (Martini 1993). Questi intagli per la loro ripetitività nelle pose dalle gestualità ridotte sono l’esito di una prassi di lavoro che prevedeva l’assemblaggio di placchette, senza una specifica sequenza narrativa. Il carattere seriale degli intagli che si distinguono per le abbreviazioni anatomiche, i volti dai tratti generici e i riferimenti spaziali semplificati hanno indotto Martini a riferire il manufatto alla fase matura degli Embriachi; mentre Tomasi lo ha attribuito piuttosto a una bottega di imitatori, attiva nel nord Italia nei primi decenni del Quattrocento (2001). Tale posizione è stata confermata recentemente da Chiesi, che sottolinea come la standardizzazione dei rilievi, che ricercano “una garbata eleganza senza distinzione”, sembra ”una strategia di mercato adatta a una clientela alto-borghese e cittadina” (Chiesi in Ciseri 2018, p. 345). I rilievi dell’opera del Bargello possono essere confrontati con quelli di un cofanetto esagonale del Victoria and Albert Museum (inv. A.15-1956), che potrebbe essere riferito a una medesima bottega, attiva nel nord Italia nei primi decenni del XV secolo (Ivi, p. 346). Altri confronti si possono instaurare con: otto listelli del Museo Civico d’Arte Antica di Torino (inv. 203/AV); un forzierino del Providence Museum of Art (inv. 85.075.8); una cassettina del Museo Civico Medievale di Bologna (inv. 728); con alcuni frammenti del Museo Nazionale di Rimini; un cofanetto del Museo Comunale di Lucignano; con un forzieri del Museo Marès di Barcellona e con delle lastrino applicate su dei cofanetti del Museo Duca di Martina di Napoli (cfr. Chiesi in Ciseri 2018, p. 346) 
41D132 : 31D14 
dame e cavalieri 
Cofanetto a pianta esagonale con coperchio a piramide tronca, terminante con un pomello e un anello metallico. La scatola, composta da una struttura lignea, è rivestita da listelli in osso e decorata con bande intarsiate alla certosina dai motivi geometrici a vite continua e nastro ripiegato. Il coperchio, ad andamento svasato, presenta nella porzione superiore sei medaglioni circolari con all’interno nastri intrecciati, realizzati con legni e osso, in parte tinto di verde. La parte inferiore è decorata una fascia leggermente bombata, composta da sei lastre in osso disposte orizzontalmente e intagliate con putti ignudi, alati, in volo su un fondo di foglie di rosa. Su cinque di queste vi è una singola figura; sulla sesta lastra, sono intagliati due putti seduti in atto di sorreggere una coppia di scudi a mandorla. La cassa, delimitata sul bordo superiore e inferiore da cornici in osso sporgenti e modanate, presenta sulle pareti della scatola placchette che raffigurano giovani a coppie, o singoli, mentre agli angoli sono degli armati con clava e scudo. Esse, nella parte superiore, sono lavorate a giorno e intagliate con alberi dalla chioma a ombrello. Il numero delle placchette in osso non è costante su ogni lato 
dame e cavalieri 
Firenze (FI) 
0900645418 
cofanetto 
proprietà Stato 
metallo 
osso/ intaglio 
legno/ intaglio/ pittura/ intarsio 
corno/ intaglio, intarsio 
bibliografia specifica: Tomasi M - 2001 
bibliografia specifica: Medioevo produzione - 1981 
bibliografia specifica: Chiesi, Benedetta - 2019 
bibliografia specifica: Ciseri, Ilaria - 2018 

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