gloria di Santi (dipinto murale, ciclo) by Bonechi Matteo, Ferretti Giovanni Domenico, Giarre Pietro (secc. XVIII/ XIX)

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dipinto murale, ciclo gloria di Santi
gloria di Santi (dipinto murale, ciclo) di Bonechi Matteo, Ferretti Giovanni Domenico, Giarre Pietro (secc. XVIII/ XIX) 
gloria di Santi (dipinto murale, ciclo) by Bonechi Matteo, Ferretti Giovanni Domenico, Giarre Pietro (secc. XVIII/ XIX) 
1724-1899 
La decorazione ad affresco dell'oratorio è assai composita e la sua esecuzione si estende in un arco temporale che abbraccia oltre un secolo. Essa è costituita dall'affresco di Matteo Bonechi raffigurante "Il Paradiso" sulla volta del presbiterio (1724), dall'affresco di Giandomenico Ferretti con la "Gloria di Sant'Agostino e Sant'Aurelio" sulla volta dell'aula (1759), dai motivi decorativi a monocromo con rosoni, girali, nature morte di oggetti e strumenti musicali che incorniciano con ampiezza l'opera di Ferretti e che sovrastano, ai lati, la cantoria (1844). Infine, da due lunette, pure a monocromo, con la rappresentazione della "Fede" e della "Speranza", tangenti all'affresco di Bonechi, databili all'ultimo quarto dell'Ottocento 
dipinto murale (ciclo) 
00655163 
09 
0900655163 
Accanto a Bonechi e Ferretti, artisti tra i più noti ed attivi dell'ambiente pittorico fiorentino della prima metà del Settecento, lavorò l'assai meno conosciuto Pietro Giarrè, "pittore di architetture". Il 15 dicembre 1759 egli venne pagato per aver "dipinto […] a fresco tutto il contorno" dell'opera del Ferretti sulla volta dell'Oratorio (cfr. ASF, Comp. Soppr. v. 13, Ins. 19, c. 240). La quadratura di Giarrè - la cui opera di maggior impegno è il ciclo di affreschi realizzato alla Certosa di Calci (cfr. R. Roani - Villani, La decorazione pittorica della Certosa di Calci, 1988) - fu poi rifatta nell'ambito dei lavori ottocenteschi (cfr. F. Petrucci, 1984, p. 407) e sostituita con quella a tutt'oggi visibile, di raffinato gusto tardo lorenese. Per quanto riguarda le decorazioni in stucco dell'Oratorio, esse sono databili ai primi del XVIII secolo: in particolare, al 1719, risale l'esecuzione della cornice che corre lungo tutto l'ambiente e quella delle due finte finestre "scorniciate" (cfr. ASF, Comp. Soppr. v. 8, Ins. ?, c. 200) 
gloria di Santi 
La decorazione ad affresco dell'oratorio è assai composita e la sua esecuzione si estende in un arco temporale che abbraccia oltre un secolo. Essa è costituita dall'affresco di Matteo Bonechi raffigurante "Il Paradiso" sulla volta del presbiterio (1724), dall'affresco di Giandomenico Ferretti con la "Gloria di Sant'Agostino e Sant'Aurelio" sulla volta dell'aula (1759), dai motivi decorativi a monocromo con rosoni, girali, nature morte di oggetti e strumenti musicali che incorniciano con ampiezza l'opera di Ferretti e che sovrastano, ai lati, la cantoria (1844). Infine, da due lunette, pure a monocromo, con la rappresentazione della "Fede" e della "Speranza", tangenti all'affresco di Bonechi, databili all'ultimo quarto dell'Ottocento 
gloria di Santi 
Firenze (FI) 
0900655163-0 
dipinto murale 
proprietà Ente religioso cattolico 
intonaco/ pittura a fresco 
stucco/ modellatura 
bibliografia specifica: Petrucci F - 1984 
bibliografia di confronto: Leoncini G - 1988 

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