armadio, opera isolata by Antonio Bencivenne da Mercatale (sec. XVI)

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armadio, opera isolata
armadio, opera isolata by Antonio Bencivenne da Mercatale (sec. XVI) 
armadio, opera isolata di Antonio Bencivenne da Mercatale (sec. XVI) 
1530-1530 
L'opera è costituita da tre parti: quella centrale è un bancone a dieci ante, in ognuna delle quali sono scolpite quattro formelle quadrate con motivi geometrci e floreali stilizzati ad intarsio. Sopra il piano d'appoggio dell'armadio si innalza il fronte del bancone costituito da una base continua con fregio ad intarsio sormontato da paraste lisce percorsi da motivi a girali. Questi intervallano uno specchio quadrato non intarsiato e 12 specchi rettengolari con decorazioni a grottesche, uno stemma inquadrato con lune e scacchi sormontato da una tiara vescovile ed altri di famiglie gentilizie locali. Sopra i capitelli delle paraste corrono due cornici aggettanti con al centro una facia con iscrizione. Le altre due parti, laterali al bancone, sono uguali per dimensione e struttura. La faccia è divisa in 10 formelle quadrate dove sono ripetuti ad intarsio i motivi dell'armadio; il pinop di seduta, ribaltabile, è fissato mediante cerniera metallica alla parte posteriore del corpo dalla quale si innalza la spalliera divisa in tre specchi rettangolari, culminante con uan fascia ad intarsio che continua sulla base del fronte del bancone 
armadio (opera isolata) 
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L'autore dell'opera in oggetto, è nominato, come afferma il Benezit( 1924, p. 498), per al prima volta negli anni 1476-78 come esecutore degli stalli di S. Domenico a Perugia. Il Cantelli( 1973, p. 9) afferma che le ultime notizie che riguardano la sua attività sono del 1530. Nel 1501 data e firma le imposte lignee della porta del Colleggio del Cambio per la cui cappella nel 1509 eseguì i sedili intarsiati. Nel 1519 lavora alla porta della chiesa di San Francesco a Montone insieme al figlio sebastiano intaglia il corpo del Duomo di Todi. Il Corbucci ( 1931, p. 33) asserisce che il Bencivenne era solito eseguire i suoi lavori a tarsia su disegno di Pietro Perugino ed anche su quelli di Raffaello. L'opera in oggetto fu commissionata all'artista nel 1501 dai padri serviti, per la sacrestia della Madonna delle Grazie, e poi esposta in uan Sala della Pinacoteca Comunale, e attualmente si trova nel ripostiglio a piano terra dello stesso palazzo. Considerazioni di ordine stlistico e comparative, tra l'opera in oggetto e altri lavori in tarsia del periodo, dimostrano, specialmente nelle composizioni a grottesche una derivazione da temi decorativi riallacciabili alla tradizione umbra influenzata dal Perugino. L'uso di legni di due colorazioni diverse crea un evidente contrasto cromatico e una schematizzazione figurativa, attenuata da ampi rirocchi a penna 
L'opera è costituita da tre parti: quella centrale è un bancone a dieci ante, in ognuna delle quali sono scolpite quattro formelle quadrate con motivi geometrci e floreali stilizzati ad intarsio. Sopra il piano d'appoggio dell'armadio si innalza il fronte del bancone costituito da una base continua con fregio ad intarsio sormontato da paraste lisce percorsi da motivi a girali. Questi intervallano uno specchio quadrato non intarsiato e 12 specchi rettengolari con decorazioni a grottesche, uno stemma inquadrato con lune e scacchi sormontato da una tiara vescovile ed altri di famiglie gentilizie locali. Sopra i capitelli delle paraste corrono due cornici aggettanti con al centro una facia con iscrizione. Le altre due parti, laterali al bancone, sono uguali per dimensione e struttura. La faccia è divisa in 10 formelle quadrate dove sono ripetuti ad intarsio i motivi dell'armadio; il pinop di seduta, ribaltabile, è fissato mediante cerniera metallica alla parte posteriore del corpo dalla quale si innalza la spalliera divisa in tre specchi rettangolari, culminante con uan fascia ad intarsio che continua sulla base del fronte del bancone 
armadio 
Città di Castello (PG) 
1000005331 
armadio 
proprietà Ente pubblico territoriale 
legno di noce/ scultura/ intarsio 
bibliografia specifica: Cantelli G - 1973 
bibliografia specifica: Corbucci V - 1931 
bibliografia specifica: E.Benezit - 1976 
bibliografia specifica: Bessone A.M./ Aurley - 1947 
bibliografia specifica: G.Magherini Graziani - 1897 
bibliografia di confronto: Brandi A./ Righetti M - 1975 

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