scultura, opera isolata by Maitani Lorenzo (attribuito) (fine/ inizio secc. XVIII - XIX)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1000059903 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
scultura, opera isolata
scultura, opera isolata by Maitani Lorenzo (attribuito) (fine/ inizio secc. XVIII - XIX)
scultura, opera isolata di Maitani Lorenzo (attribuito) (fine/ inizio secc. XVIII - XIX)
ca 1700-ca 1800
Figura intera, lavorata a tutto tondo, di toro alato. L'animale di corporatura robusta con il muso rivolto verso sinistra e le ali apiegate sul dorso. la zampa anteriore è sollevata. L'animale all'interno è cavo
scultura (opera isolata)
Sopr. BAAAS PG Inv. Scheda n. 12456
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Le prime notizie che abbiamo sul toro bronzeo risalgono al 1329, quando un certo maestro Teo Ciutius acquistava bronzo per fondere l'animale. Nello stesso anno fu pagato per la colatura dell'opera il maestro Ciutius calderaio. I simboli degli Evangelisti, spelndidi esempi di arte fusoria del Trecento, sono riferibili, per quanto riguarda il disegno e il progetto a Lorenzo Maitani. Questi bronzi sono di così alta qualità e nel complesso così omogenei stilisticamente, da far desumere che il loro progetto sia opera di un'unica eminente personalità, il Maitani, citato in un documento relativo alla fusione dell'aquila e in quegli anni attivamente impegnato nel seguire i lavori della facciata del Duomo, che segnarono un rallentamento alla data della sua morte avvenuta nel giugno del 1330. Tutti è quattro i broni venivano dorati nel 1501. Il toro cadde improvvisamente al suolo nell'anno 1885, riducendosi in piccoli frammenti, i quali furono inviati a Roma allo scultore Salvatore Ravelli, affinchè ne curasse la ricomposizione in un nuovo modello, confacente allo stile antico della facciata. Tale progetto del bronzo non soddisfece gli amministratori dell'Opera del Duomo, i quali affidarono l'incarico all'ingegnere Adolfo Cozza di Orvieto, che fece il modello in cera delle parti mancanti. La ricomposizone dell'opera, utilizzando i vecchi frammenti, fu realizzata dal meccanico orvietano Cristoforo Ravelli nel dicembre 1889
Figura intera, lavorata a tutto tondo, di toro alato. L'animale di corporatura robusta con il muso rivolto verso sinistra e le ali apiegate sul dorso. la zampa anteriore è sollevata. L'animale all'interno è cavo
scultura
Orvieto (TR)
1000059903
scultura
proprietà Ente religioso cattolico
bronzo/ fusione
bibliografia specifica: Carli E - 1965
bibliografia specifica: Fumi L - 1891