coro ligneo, complesso decorativo by Ludovico Mari (attribuito), Perali Carlo (e aiuti), Perali Nicola (e aiuti), Perali Giuseppe (e aiuti), Palmieri Costantino (e aiuti), Saracinelli Girolamo (metà XIX)
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coro ligneo, complesso decorativo
coro ligneo, complesso decorativo di Ludovico Mari (attribuito), Perali Carlo (e aiuti), Perali Nicola (e aiuti), Perali Giuseppe (e aiuti), Palmieri Costantino (e aiuti), Saracinelli Girolamo (metà XIX)
coro ligneo, complesso decorativo by Ludovico Mari (attribuito), Perali Carlo (e aiuti), Perali Nicola (e aiuti), Perali Giuseppe (e aiuti), Palmieri Costantino (e aiuti), Saracinelli Girolamo (metà XIX)
1859-1859
Coro distribuito in tre ordini di stalli, disposti intorno alla tribuna. I seggi del primo ordine si compongono dello scranno a bracciale, del dossale, del baldacchino e del ginocchiatoio. Quelli del secondo ordine, dello scrano a bracciale, del dossale e del ginocchiatoio; il terzo ordine del solo scranno con dossale. Al centro si leva la sedia episcopale con ai lati le sedie delle due dignità coronati da baldacchino a tabernacolo. Sopra la sedia episcopale c'è il timpano con tarsia raffigurante l'Incoronazione della Vergine. Tutto il coro è decorato con opere intagliate ed intarsiate
coro ligneo (complesso decorativo)
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L'antico coro fu iniziato già dal 1329 quando Giovani Amanati di Siena era ad Orvieto a disegnare e intagliare per il coro. Probabilmente il Maitani steso, capomastro dell'Opera del Duomo fino alla sua morte nel 1330, fornì i progetti per il coro ligneo. I lavori alle opere di intarsio ed intaglio proseguirono fin al 1379 quando erano pronti anche i segi per le due dignità con i relativi tabernacoli mentre il segio vescovile non fu portato a termine. Questo coro era situato però nella navata centrale, prossimo al transetto e nel 1537 si decise di trasferire il coro nella tribuna. I lavori furono diretti da Antonio da Sangallo il giovane, nominato capomastro del Coro, che sino al 1541 seguì tale opera. In quel'occasione la maggior parte dei pezzi andarono distrutti nel trasporto e furono rinnovati.Nel 1859 sotto la guida di Ludovico Mari e Girolamo dei Conti Saracineli si procedette al restauro del Coro ligneo in pessime condizioni. In realtà la struttura fu completamente rinnovata in quell'occasione e del'antico coro, in situ, rimasero solo la maggior parte dei busti di Santi in altorilievo disposti sotto gli archetti trilobi che sovrastano gli stalli del primo ordine e alcune tarsie in realtà quasi del tutto rifatte. L'esecuzione materiale dei lavori di restauro del sec. XIX diretti da Ludovico Mari Girolamo Saracinelli. L'esecuzione materiale spetta ad uno dei collaboratori locali. L'esecuzione materiale spetta ai collaboratori agli artigiani locali Carlo Perali, Nicola, Giuseppe e Costantino Palmieri
non presente
Coro distribuito in tre ordini di stalli, disposti intorno alla tribuna. I seggi del primo ordine si compongono dello scranno a bracciale, del dossale, del baldacchino e del ginocchiatoio. Quelli del secondo ordine, dello scrano a bracciale, del dossale e del ginocchiatoio; il terzo ordine del solo scranno con dossale. Al centro si leva la sedia episcopale con ai lati le sedie delle due dignità coronati da baldacchino a tabernacolo. Sopra la sedia episcopale c'è il timpano con tarsia raffigurante l'Incoronazione della Vergine. Tutto il coro è decorato con opere intagliate ed intarsiate
coro ligneo
Orvieto (TR)
1000060768
coro ligneo
proprietà persona giuridica senza scopo di lucro
legno di acero/ tarsia
legno di agrifoglio/ tarsia
legno di ciliegio/ tarsia
legno di sorbo/ tarsia
legno di tiglio/ tarsia
bibliografia di confronto: Carli E - 1951
bibliografia di confronto: Carli E - 1961
bibliografia di confronto: Perali P - 1919
bibliografia specifica: Cellini P - 1939
bibliografia specifica: Fumi L - 1891
bibliografia specifica: Garzelli A - 1972
bibliografia specifica: Luzi L - 1866
bibliografia specifica: Ragghianti C.L - 1950
bibliografia specifica: Adami Piccolomini T - 1883