veduta di città (decorazione a intarsio, elemento d'insieme) - bottega Italia centrale (seconda metà sec. XV)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1000062717-3 an entity of type: CulturalPropertyComponent

decorazione a intarsio, elemento d'insieme, anta sinistra/ al centro veduta di città
veduta di città (decorazione a intarsio, elemento d'insieme) - bottega Italia centrale (seconda metà sec. XV) 
veduta di città (decorazione a intarsio, elemento d'insieme) - bottega Italia centrale (seconda metà sec. XV) 
ca 1472-ca 1482 
Tarsia ottenuta mediante l'impiego di diverse essenze lignee 
decorazione a intarsio (elemento d'insieme) 
00062717 
10 
1000062717 
Una nota inviata dalla Banca d'Italia alla Soprintendenza di Perugia nel 1983 ha permesso di identificare in questa porta quella riconsegnata nell'aprile del 1955 al Comune di Gubbio dall'Istituto di Credito. Già nel 1938, infatti, il Comune di Gubbio aveva avviato trattative con la Banca d'Italia per la cessione in dono di questa porta, esistente tra le attività fallimentari della ditta Gualino. Pur avendo manifestato già da allora disponibilità alla cessione, l'Ente solo nel 1954 espresse parere favorevole, previa domanda ufficiale del Consiglio Comunale di Gubbio. Subito dopo la restituzione fu operato un restauro ed un altro intervento conservativo è stato eseguito nel 1983. La tradizione locale, che la vuole opera di Luca Maffei, capostipite dell'illustre famiglia di intarsiatori eugubini del XVI secolo, allo stato attuale delle ricerche non trova alcuna conferma di tipo documentario. Si tratta, comunque, di un interessante esempio di tarsia in cui la ricerca prospettica quattrocentesca viene affrontata con un linguaggio molto semplificato. Poiché i lavori del Palazzo Ducale di Gubbio furono realizzati nel decennio 1472-1482, e verosimilmente terminati prima della morte di Federico da Montefeltro (1482), è probabile che l'esecuzione di questa porta, come degli altri arredi lignei superstiti, debba collocarsi nel medesimo lasso di tempo. Una datazione anticipata viene proposta da Santanicchia (2012, pp. 72-73) che ipotizza che la porta fosse connessa allo studiolo in cui Guidantonio da Montefeltro, nel 1419 e nel 1433, firmò alcuni documenti. Farebbe dunque parte del primitivo allestimento di arredi della residenza prima delle sostanziali modifiche apportate da Federico 
24D0 
veduta di città 
Tarsia ottenuta mediante l'impiego di diverse essenze lignee 
anta sinistra/ al centro 
veduta di città 
Gubbio (PG) 
1000062717-3 
decorazione a intarsio 
proprietà Stato 
legno/ intaglio/ intarsio 
bibliografia specifica: Abbozzo, Francesca - 2015 
bibliografia specifica: Santanicchia, Mirko - 2012 
bibliografia di confronto: Sannipoli, Ettore A - 2008 

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