emblema di Federico da Montefeltro (ordine della giarrettiera), stemma gentilizio di Federico da Montefeltro (camino, insieme) - bottega Italia centrale (seconda metà sec. XV)

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camino, insieme emblema di Federico da Montefeltro (ordine della giarrettiera), stemma gentilizio di Federico da Montefeltro
emblema di Federico da Montefeltro (ordine della giarrettiera), stemma gentilizio di Federico da Montefeltro (camino, insieme) - bottega Italia centrale (seconda metà sec. XV) 
emblema di Federico da Montefeltro (ordine della giarrettiera), stemma gentilizio di Federico da Montefeltro (camino, insieme) - bottega Italia centrale (seconda metà sec. XV) 
ca 1474-ca 1482 
Il camino è composto da due pilastrini con cornice modanata e capitello scanalato. Questi sorreggono una voluta di raccordo con l'architrave, sormontato da un cornicione in triplice aggetto, decorato con ovoli e dardi. Al centro dell'architrave è scolpito l'emblema dell'ordine della Giarrettiera 
camino (insieme) 
480 
00065046 
10 
1000065046 
La realizzazione del camino può essere definita precisamente grazie alla presenza dell'emblema della Giarrettiera, titolo conferito a Federico dal re Odoardo IV d'Inghilterra appunto nel 1474. Dello stesso titolo venne insignito anche il successore di Federico, Guidobaldo, nel 1504. In origine ogni ambiente del Palazzo, tranne lo studiolo, era dotato di caminetto. Dalla relazione Guardabassi - Carattoli del 1863 si evince che i camini in loco fossero solo tre. Una stima redatta dall'ingegnere comunale Giovanni Castellani il 30 luglio del 1874 (lettera di Nicola Balducci al ministro Bonghi del 5 agosto 1875) ne elencava cinque. Al momento del passaggio del Conte Carlo della Porta, ispettore degli scavi e dei monumenti di Gubbio, che riferiva dello stato del palazzo in una relazione dell'ottobre 1886 per il Direttore Generale alle Antichità e Belle Arti Fiorilli, i camini sfuggiti al sacco degli speculatori fossero solo due, i più belli [quelli del salone di corte] mentre il proprietario Ubaldo Balducci nel 1888 dichiarava che ne fossero presenti quattro. La perizia effettuata in data 15 giugno 1895 da F. Ducci, ingegnere del Genio Civile, riporta il numero totale a quattro, tutti collocati al primo piano: esattamente, nel "salone due grandi camini finamente intagliati e sagomati. Conservano ancora le tracce della policromia" (...) uno "grande posto in un ambiente adiacente al salone", oltre a uno piccolo, dalla collocazione non specificata. Sacconi nel 1900 ne segnala tre. Durante il restauro del 1900-1901 o dopo quelli avvenuti successivamente all'acquisizione del palazzo da parte dello Stato si apportarono numerose modifiche, tra le quali dovette esserci quella della ricollocazione di uno dei cinque camini attualmente visibili nelle sale. Nei depositi sono conservati frammenti 
48A983 
46A122(FEDERICO DA MONTEFELTRO)4(+0) 
48AA9857(OVOLI)(+4) 
stemma gentilizio di Federico da Montefeltro 
emblema di Federico da Montefeltro (ordine della giarrettiera) 
Il camino è composto da due pilastrini con cornice modanata e capitello scanalato. Questi sorreggono una voluta di raccordo con l'architrave, sormontato da un cornicione in triplice aggetto, decorato con ovoli e dardi. Al centro dell'architrave è scolpito l'emblema dell'ordine della Giarrettiera 
emblema di Federico da Montefeltro (ordine della giarrettiera) ; stemma gentilizio di Federico da Montefeltro 
Gubbio (PG) 
1000065046-0 
camino 
proprietà Stato 
pietra arenaria/ scultura 
bibliografia specifica: Raggio, Olga; Wilmering, Antoine M - 1996 
bibliografia specifica: Capannelli, Spartaco; Sannipoli, Ettore A - 2008 
bibliografia specifica: Budinis, Cornelio - 1933/34 
bibliografia di confronto: Cece, Fabrizio - 2004 
bibliografia specifica: Lasperyres, Paul - 1883 
bibliografia di confronto: Fiore, Francesco Paolo - 2004 
bibliografia specifica: Bedini, Francesca - 1990-1991 

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