Sant' Andrea (scultura, insieme) by Scalza Ippolito (attribuito), Toti Fabiano (attribuito) (sec. XVI)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1000067947 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
scultura, insieme Sant' Andrea
Sant' Andrea (scultura, insieme) by Scalza Ippolito (attribuito), Toti Fabiano (attribuito) (sec. XVI)
Sant' Andrea (scultura, insieme) di Scalza Ippolito (attribuito), Toti Fabiano (attribuito) (sec. XVI)
1589-1594
L'apostolo, dalla lunga barba e boccoli e dal volto segnato da un'espressione intensa, appare stante, ampiamente paludato in una lunga tunica dalle pieghe a cannello, alla quale è sovrapposto un santo, che ne nasconde tutta la figura. Manto e veste sono fermati sulla spalla destra da una fibule, dando origine ad un drappeggio triangolare sul davanti. L'apostolo, portandosi la mano destra al petto, con l'altra sorregge una grande croce
scultura (insieme)
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La realizzazione della scultura con S. Andrea fu affidata originariamente dai Soprastanti al Duomo a Fabiano Toti nel 1589 (Fumi, 1891, pp. 317-8; Garzelli 1972, p. 65): l'artista, attivo già da tempo ad Orvieto (U.Thieme-F.Becker, Allgemeines Lexicon der bildenden Kunstler, Leipzig 1939, vol. XXXIII, p. 318), probabilmente si limitò ad elaborare il modello, lasciando poi decadere il progetto per ragioni a noi ignote. L'esecuzione materiale della statua fu allora affidata nel 1594 ad Ippolito Scalza (Fumi, 1891, pp.317-318; Thieme Becker 1935;Garzelli 1972, p. 65), scultore orvietano, e l'opera, una volta terminata, fu collocata lungo la navata del Duomo, insieme a tutte le altre della serie degli Apostoli (Luzi, 1866). Il S. Andrea, con la sua ampia impostazione e con l'estrema animazione del volto. appare defilarsi leggermente sia dallo stile consueto del Toti, sia da quello dello Scalza, come risulta dal confronto con altre opere dei due autori. La secchezza di impostazione del Toti, rilevabile ad es. nella statua con S. Rocco sempre per il Duomo di Orvieto, ed il calibrato rigore consueto dello Scalza, quale è possibile rintracciare nel gruppo della Pietà all'interno del Duomo o nel S. Tommaso e nel S. Giovanni Evangelista ora al Museo dell'Opera, sembrano qui sciogliersi in una visione più mossa ed animata, culminante nella modellazione vibrante del volto. Volto trattato con tocchi sensibili per cogliere ed esprimere tutto il fermento interiore che anima il personaggio, amplificato dall'appassionato gesto della mano, portato con veemenza al petto. Proprio queste caratteristiche ci offrono un'insolita, inedita visione dell'arte, solitamente più asciutta dei due scultori, che in questa occasione appaiono anticipare alcune soluzioni cariche di stimoli emotivi e di alta suggestione più elaborate e portate a grado di compiutezza nella statuaria dell'età barocca
11 H (ANDREA)
Sant' Andrea
L'apostolo, dalla lunga barba e boccoli e dal volto segnato da un'espressione intensa, appare stante, ampiamente paludato in una lunga tunica dalle pieghe a cannello, alla quale è sovrapposto un santo, che ne nasconde tutta la figura. Manto e veste sono fermati sulla spalla destra da una fibule, dando origine ad un drappeggio triangolare sul davanti. L'apostolo, portandosi la mano destra al petto, con l'altra sorregge una grande croce
Sant' Andrea
Orvieto (TR)
1000067947
scultura
proprietà Ente religioso cattolico
marmo di Carrara
bibliografia di confronto: Fumi L - 1891
bibliografia di confronto: Garzelli A - 1972
bibliografia di confronto: Luzi L - 1866
bibliografia di confronto: Thieme U., Becker F - 1935