nozze di Cana (stampa, serie) by Jackson John Baptist, Caliari Paolo detto Veronese (sec. XVIII)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1100142395 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
stampa, stampa di traduzione, serie nozze di Cana
nozze di Cana (stampa, serie) di Jackson John Baptist, Caliari Paolo detto Veronese (sec. XVIII)
nozze di Cana (stampa, serie) by Jackson John Baptist, Caliari Paolo detto Veronese (sec. XVIII)
1734-1745
Personaggi: Cristo; Madonna. Figure: figure maschili; figure femminili. Mobilia: tavolo. Elementi architettonici: colonne; balaustra. Strumenti musicali. Paesaggi
stampa (stampa di traduzione, serie)
inv., n. I.T.19 p.5v
inv., n. I.G.2926
inv., n. I.P.2926
00142395
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1100142395
La stampa è tratta dal celebre dipinto di analogo soggetto del Veronese realizzato nel 1563 per il refettorio del convento dei Benedettini in San Giorgio Maggiore di Venezia e attualmente conservato al Museo del Louvre dove pervenne in seguito alle asportazioni napoleoniche del 1797, una delle opere dove i valori scenografici del linguaggio veronesiano trovano la loro massima espressione. Viene riprodotta la parte sinistra fino alla figura centrale di Gesù accanto al quale è seduta la Madonna e, in primo piano, solo due dei musicisti che secondo una tradizionale identificazione sarebbero i ritratti di celebri pittori dell'epoca, cioè lo stesso Veronese e Jacopo Bassano (gli altri che non figurano sarebbero Tintoretto e Tiziano). Il tema ha conosciuto una grandissima diffusione dal Medioevo al Barocco, configurandosi come uno dei più festosi dell'arte sacra che racconta il primo miracolo operato da Gesù: un'enorme quantità di acqua trasformata in vino per non far mancare l'allegria ad una festa di nozze. L'incisione è da accostare alle numerose opere di traduzione realizzate da John Baptist Jackson, incisore inglese allievo di E. Kirkall, la cui attività, svolta a Londra, Parigi e in Italia, è legata in particolare alla realizzazione di stampe d'arte italiana tratte dai grandi maestri veneti del 1500, edite a Venezia tra il 1734, anno in cui è documentato nella città lagunare, e il 1745. (Massari S.-Negri Arnoldi F., 1987; Bellini P., 1995). Infatti, pur non presentando l'indicazione di responsabilità, è ascrivibile al suo catalogo per le stringenti affinità stilistiche con le sue opere certe, in primis con una serie di altre otto xilografie, quasi tutte firmate, analogamente desunte da capolavori di Tiziano, Tintoretto e Veronese provenienti dalla collezione della marchesa Vittoria Toschi Mosca di Pesaro e conservate nella stessa sede (Musei Civici). Relativamente all'acquisizione dell'opera da parte dei Musei Civici di Pesaro si è scelto di indicare genericamente come terminus post quem l'anno di morte della marchesa Vittoria Toschi Mosca (1885), anche se si segnala che fin dal 1877 l'illustre cittadina stilò un testamento in cui lasciava alla città il Palazzo Mazzolari da lei acquistato per collocarvi la propria collezione artistica con l'obbligo espresso di stabilirvi subito un pubblico museo rivolto alla studiosa gioventù (Barletta C.-Marchetti A., 1994)
nozze di Cana
Personaggi: Cristo; Madonna. Figure: figure maschili; figure femminili. Mobilia: tavolo. Elementi architettonici: colonne; balaustra. Strumenti musicali. Paesaggi
nozze di Cana
Pesaro (PU)
1100142395
stampa stampa di traduzione
proprietà Ente pubblico territoriale
carta/ xilografia
bibliografia di confronto: Massari S./ Negri Arnoldi F - 1987
bibliografia di confronto: Bellini P - 1995