vocazione di Abramo (dipinto) - ambito romano (fine/inizio secc. XIII/ XIV)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1200232515-11 an entity of type: CulturalPropertyComponent
dipinto vocazione di Abramo
vocazione di Abramo (dipinto) - ambito romano (fine/inizio secc. XIII/ XIV)
vocazione di Abramo (dipinto) - ambito romano (fine/inizio secc. XIII/ XIV)
1290-1310
Una finestra gotica originaria e antecedente all'affresco occupa il lato sinistro del riquadro, la cui superficie è irregolare. Da destra avanza Abramo in tunica bianco-azzurro e pallio rosso come i calzari, levando la testa barbata e il braccio sinistro, appoggiandosi con la destra ad un bastone. Nell'angolo destro, in alto, la mano di Dio con l'indice teso
dipinto
00232515
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Come riporta il Bernasconi ( I Santuari della Beata Vergine in Sabina, 1918), gli affreschi furono coperti da scialbo intorno al 1750 e riportati in luce intorno al 1915. Il Van Marle ("Gli affreschi del 200 in Santa Maria in Vescovio, cattedrale della Sabina e P. Cavallini", in Bollettino d'Arte, 1927, p. 3 e segg.) osservando affinità tipologiche e iconografiche con gli affreschi cavalliniani ad Assisi, li attribuì ad un maestro romano anteriore (1275-1280); il Toesca (Il Medioevo, II, 1927, pp. 1020-1021, n. 40) li assegnò ad un seguace del Cavallini stesso. Il Matthiae (oltre a Matthiae 1966 si veda anche G. Matthiae, "Lavori della Soprintendenza ai Monumenti del Lazio", in Bollettino d'Arte, 1934, p. 86 e segg.) arricchì la tesi del Toesca, individuando la mano di un suo stretto collaboratore, e sottolineò gli elementi occidentali del ciclo, dal punto di vista iconografico. Il Tomei (Il ciclo vetero e neotestamentario di S. Maria in Vescovio, in "Roma anno 1300", Roma 1983, p. 355 e segg.; La chiesa cattedrale della Sabina S. Maria in Vescovio, Rieti 1985, p. 63 e segg.) confermando la derivazione dal prototipo cavalliniano, data l'affresco dopo il 1295, anno del breve di Bonifacio VIII in cui sono lodati i lavori per la chiesa
vocazione di Abramo
Una finestra gotica originaria e antecedente all'affresco occupa il lato sinistro del riquadro, la cui superficie è irregolare. Da destra avanza Abramo in tunica bianco-azzurro e pallio rosso come i calzari, levando la testa barbata e il braccio sinistro, appoggiandosi con la destra ad un bastone. Nell'angolo destro, in alto, la mano di Dio con l'indice teso
vocazione di Abramo
Torri in Sabina (RI)
1200232515-11
dipinto
detenzione Ente religioso cattolico
intonaco/ pittura a fresco
bibliografia specifica: Matthiae G - 1965-1966