Messa di Peterwardein, La messa ai soldati (dipinto) by Maestro di San Giovanni da Capestrano (attribuito) (fine sec. XV)

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dipinto, in alto a sinistra La messa ai soldati
Messa di Peterwardein, La messa ai soldati (dipinto) by Maestro di San Giovanni da Capestrano (attribuito) (fine sec. XV) 
Messa di Peterwardein, La messa ai soldati (dipinto) di Maestro di San Giovanni da Capestrano (attribuito) (fine sec. XV) 
1490-1499 
La scena, raffigurante la messa tenuta da Giovanni da Capestrano a Peterwardein, segue fedelmente il racconto della epistola di Giovanni da Tagliacozzo, ripresa poi nelle successive legendae agiografiche: «Et una matina, celebrando, Dio li mustrò la victoria che devea havere de’ turchi. Però che nel secondo memento li parve che dal cielo descendesse una sagecta su l’altare et in essa fosse scripto ad lectere d’oro: “Ne timeas, Iohannes, serve Dei, sed descende e testo constans et securus, quod in signo crucis victoriam obtinebis» 
Messa di Peterwardein, La messa ai soldati (dipinto) 
10 
00020078 
13 
1300020078 
Questo dipinto, formato da cinque pannelli, giunti separatamente al Museo dalla Chiesa aquilana di San Bernardino, solo nel 1948, in occasione della prima mostra di restauri dell'Aquilano, F. Bologna ricompose in modo esatto il polittico, seguendo l'andamento delle linee di suturazione antiche e pervenendo alla fine non solo ad una corretta interpretazione iconografica ma anche e soprattutto ad una più serrata e rispondente articolazione strutturale (Bologna, 1950, p.87). Il critico giungeva così ad individuare l'autore del polittico in un ignoto maestro denominato convenzionalmente Maestro delle Storie di San Giovanni da Capestrano, autore anche dell'altra tavola con le "Stimmate di San Francesco". Delineata così precisamente la personalità artistica del pittore, veniva a cadere l'identificazione proposta precedentemente dal Chini, sulla base di documentazione d'archivio male interpretata, con Sebastiano di Cola da Casentino. Il Maestro di San Giovanni da Capestrano è un pittore di formazione eterogenea in quanto, accanto a influenze iberiche -fiamminghe-borgognone non mancano nelle sue opere riferimenti padano-ferraresi. R. Cannatà (1981), sulla base di analogie stilistiche che vanno dalla stessa preferenza per le masse squadrate dai rigidi contorni alla medesima volontà di aderire a motivi idealistico espressivi (Cannatà, 1981, p. 53), suggeriva l'identificazione del Maestro di San Giovanni da Capestrano con Paolo Aquilano, l'autore che firmava una scultura lignea di San Francesco in Santa Maria della Pace a Fontecchio (AQ). R. Rusconi (1987) si è occupato dell’analisi iconografica del polittico (dalla “Messa di Peterwardein” alla “Battaglia di Belgrado”, passando per gli episodi sopracitati della “Predica all’Aquila” e della “Morte del frate”). Lo studioso ha individuato le singole scene del dipinto basandosi sulle fonti agiografiche a disposizione. Ha sottolineato inoltre la condizione di beato del frate al momento della realizzazione dell'opera, in contrasto con l'intitolazione tradizionale del dipinto. In seguito il Bologna (1993; 2009) ha proposto l'identificazione del Maestro di San Giovanni da Capestrano con Giovanni di Bartolomeo dall'Aquila, seguito anche da R. Torlontano (2011). L. Pezzuto (2010) ha invece avanzato l'ipotesi dell'identificazione dell'autore con Anton Battista di Ciancia 
11 H (S. Giovanni da Capestrano) 5 
La messa ai soldati 
Messa di Peterwardein 
La scena, raffigurante la messa tenuta da Giovanni da Capestrano a Peterwardein, segue fedelmente il racconto della epistola di Giovanni da Tagliacozzo, ripresa poi nelle successive legendae agiografiche: «Et una matina, celebrando, Dio li mustrò la victoria che devea havere de’ turchi. Però che nel secondo memento li parve che dal cielo descendesse una sagecta su l’altare et in essa fosse scripto ad lectere d’oro: “Ne timeas, Iohannes, serve Dei, sed descende e testo constans et securus, quod in signo crucis victoriam obtinebis» 
in alto a sinistra 
La messa ai soldati, Messa di Peterwardein 
L'Aquila (AQ) 
1300020078-2 
dipinto 
proprietà Stato 
tavola/ pittura a tempera 
bibliografia specifica: Passato-Presente - 2011 

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