figura di soldato che porta la bandiera, allegoria della morte del soldato (monumento ai caduti - a basamento) by Canonica Pietro (sec. XX)

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monumento ai caduti, a basamento, Monumento ai caduti della prima guerra mondiale figura di soldato che porta la bandiera, allegoria della morte del soldato
figura di soldato che porta la bandiera, allegoria della morte del soldato (monumento ai caduti - a basamento) by Canonica Pietro (sec. XX) 
figura di soldato che porta la bandiera, allegoria della morte del soldato (monumento ai caduti - a basamento) di Canonica Pietro (sec. XX) 
1924-1924 
Il monumento ai caduti di Chieti può essere considerato un monumento alle terre irredente. È caratterizzato dalla presenza di due soggetti: in cima un soldato che sventola la bandiera mentre, vittorioso, esulta per la liberazione di Trento e Trieste (come mostra l’iscrizione posta vicino i suoi piedi, che ricorda le due città); in basso un milite che giace esanime. Tra i due, un piedistallo bronzeo lavorato a rilievo su tutte e quattro le facce, rende esplicito il significato dell’opera. Frontalmente sono raffigurate delle vittorie alate che, come un coro angelico, volano su una flotta di navi; sul lato destro si scorge l’Arena di Pola, emblema dell’impresa condotta da Raffaele Paolucci e da Raffaele Rossetti il 1 novembre 1918 in Istria; sul lato sinistro, invece, si intravede il Castello del Buonconsiglio di Trento e su quello posteriore un emblematico e non ancora decifrato cavaliere in una ghirlanda. A far da contrapposto al fante glorioso, vi è la scultura raffigurante il milite morto, ritratto accasciato su uno sperone roccioso tra i sacchi della trincea. Di notevole pregio è la resa naturalistica del viso del soldato, descritto in dettagli che lasciano trapelare anche il moto psicologico. In basso alla sua sinistra si trovano incise la firma e la data di esecuzione 
Monumento ai caduti della prima guerra mondiale (monumento ai caduti a basamento) 
00283101 
13 
1300283101 
L’incarico per la realizzazione del monumento, effettuato senza concorso pubblico, venne affidato, al Canonica dall’ “Associazione Combattenti e Mutilati” di Chieti nell’aprile del 1923. Lo scultore, al quale si ricorse dopo la rinuncia alla proposta, dell’artista abruzzese Costantino Barbella, fu interpellato per la fama che aveva raggiunto nell’ambito della ritrattistica e della produzione di opere a carattere celebrativo. L’inaugurazione avvenne, con grandi festeggiamenti ed onorificenze, il 19 giugno del 1924. I documenti conservati nell'Archivio Storico della città permettono di ricostruire alcune delle fasi di passaggio che hanno portato alla posa in opera del monumento: dalla costituzione del comitato pro-monumento nel 1920, all'affidamento dei lavori al Canonica, ai continui solleciti di pagamento che l’artista richiede fino al 1930. Il monumento, a differenza di altri della stessa epoca, non riporta le lapidi dei nomi dei caduti. A Chieti è custodito un Sacrario Militare che conserva le spoglie dei caduti della prima e della seconda guerra mondiale 
45B : 33A14 : 44A3 
45B(+1) : 31E23(+3) : 5(+2) 
figura di soldato che porta la bandiera 
allegoria della morte del soldato 
Il monumento ai caduti di Chieti può essere considerato un monumento alle terre irredente. È caratterizzato dalla presenza di due soggetti: in cima un soldato che sventola la bandiera mentre, vittorioso, esulta per la liberazione di Trento e Trieste (come mostra l’iscrizione posta vicino i suoi piedi, che ricorda le due città); in basso un milite che giace esanime. Tra i due, un piedistallo bronzeo lavorato a rilievo su tutte e quattro le facce, rende esplicito il significato dell’opera. Frontalmente sono raffigurate delle vittorie alate che, come un coro angelico, volano su una flotta di navi; sul lato destro si scorge l’Arena di Pola, emblema dell’impresa condotta da Raffaele Paolucci e da Raffaele Rossetti il 1 novembre 1918 in Istria; sul lato sinistro, invece, si intravede il Castello del Buonconsiglio di Trento e su quello posteriore un emblematico e non ancora decifrato cavaliere in una ghirlanda. A far da contrapposto al fante glorioso, vi è la scultura raffigurante il milite morto, ritratto accasciato su uno sperone roccioso tra i sacchi della trincea. Di notevole pregio è la resa naturalistica del viso del soldato, descritto in dettagli che lasciano trapelare anche il moto psicologico. In basso alla sua sinistra si trovano incise la firma e la data di esecuzione 
figura di soldato che porta la bandiera ; allegoria della morte del soldato 
Chieti (CH) 
1300283101 
monumento ai caduti a basamento 
proprietà Ente pubblico territoriale 
bronzo/ fusione 

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