architettura d'altare (stampa smarginata) by Junck Ignaz Carl (metà XVIII)

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stampa smarginata, stampa di invenzione architettura d'altare
architettura d'altare (stampa smarginata) di Junck Ignaz Carl (metà XVIII) 
architettura d'altare (stampa smarginata) by Junck Ignaz Carl (metà XVIII) 
ca 1740-ca 1760 
altare 
stampa smarginata (stampa di invenzione) 
34404 (I31/38) 
00071479 
14 
1400071479 
La raccolta, miscellanea di disegni, acquerelli, bozzetti, stampe etc. di vari artisti attivi nei secc. XVII e XVIII, fu recuperata nel 1983 presso le famiglie Iannadrea e Tirabassi, eredi dei Giuliani, Giacomo, padre, e Nicola, figlio, pittori e decoratori di Oratino (CB) operativi in ambito napoletano a cavallo dei secc. XIX-XX. Nicola, allievo di Domenico Morelli, la acquisì dagli eredi di Ciriaco Brunetti, pittore e decoratore oratinese attivo in tutto il Molise dalla prima metà del sec. XVIII agli inizi del XIX. Nel 1990 è stata acquistata dal MIBAC e custodita dalla locale Soprintendenza (specifiche dell’atto del 29/10/1990: 375 disegni su fogli singoli; un taccuino di 27 fogli, un taccuino di 21 fogli, un taccuino di 141 fogli, un volume rilegato contenente 54 fogli, 129 incisioni e 24 bozzetti ad olio su tela o cartone). Considerato che su un foglio sono stati realizzati più disegni-bozzetti-schizzi, il fondo è costituito da 700 disegni circa, di cui oltre la metà acquerellati, e da circa 330 stampe, italiane e tedesche, dei secc. XVI-XVIII. L’importanza del fondo è data dalla sua unitarietà trattandosi di materiale di uso quotidiano, giunto quasi integro fino a noi, di un pittore gravitante in ambito provinciale, la cui produzione superstite è purtroppo oggi riconducibile solo ad una serie di dipinti, conservati in chiese molisane. Testimonia, inoltre, non solo la quotidiana, costante attività del Brunetti nell’ambito dei soggetti decorativi, ma anche l’operosa attività di una bottega oratinese in cui praticavano più esponenti dello stesso ambito familiare (Pietro, Beniamino, Benedetto e Stanislao Brunetti). Le opere, restaurate per oltre il 50% in tre fasi, dal 1992 al 1995 dai restauratori C. L. B. Borruso e P. Crisostomi, sono state custodite presso i depositi della Soprintendenza fino al 2015 anno di definitiva collocazione presso Castello Pandone di Venafro, dove, a rotazione, fanno parte dell’esposizione permanente del Museo. La Collezione conserva due fogli della serie n. 35 stampata ad Augsburg presso J. G. Hertel intorno alla metà del XVIII secolo, opera di J.C.Junck, disegnatore ed incisore, attivo nella cittadina tedesca intorno al 1736 (Guildmard, 1968), Il foglio, primo della serie, testimonia della ricca vena inventiva dell'autore, che costruisce fantasiose architetture d'altari dispiegando il repertorio "rocaille" di volute semplici e doppie, cartocci, valve di conchiglie e fioroni, in un'esuberanza decorativa che sovrasta quasi del tutto la struttura architettonica. Sul fastigio una cartella profilata da "chartuches" mostra il triangolo trinitario raggiato. Analoghi intenti ornamentali caratterizzano le tre stampe della serie di altari contrassegnata dal n. 39, opera di I. C. Junck e stampata da J. G. Hertel, presenti nella collezione "G. Eliseo" conservata presso la Biblioteca Provinciale "P. Albino" di Campobasso 
11 Q 71 41 
architettura d'altare 
altare 
architettura d'altare 
Venafro (IS) 
1400071479 
stampa smarginata stampa di invenzione 
proprietà Stato 
carta/ acquaforte, bulino 
bibliografia specifica: Borrelli Gian Giotto/ Catalano Dora/ Lattuada Riccardo - 1993 
bibliografia specifica: Gian Giotto Borrelli - 1994/00/00 
bibliografia specifica: Guilmard D - 1968 
bibliografia specifica: Thieme U./ Becker F - 1930 

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