allegoria della Vittoria come donna armata (monumento ai caduti - ad obelisco) by Garufi Amedeo (sec. XX)

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monumento ai caduti, ad obelisco, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale
monumento ai caduti, ad obelisco, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale allegoria della Vittoria come donna armata
allegoria della Vittoria come donna armata (monumento ai caduti - ad obelisco) di Garufi Amedeo (sec. XX) 
allegoria della Vittoria come donna armata (monumento ai caduti - ad obelisco) by Garufi Amedeo (sec. XX) 
1957-1957 
Monumento composto da una base gradinata in pietra sulla quale è sovrapposto un blocco cubico in marmo che presenta sul prospetto anteriore l'epigrafe commemorativa e sugli altri tre lati i nomi dei caduti. Al di sopra un basamento decorato sul lato anteriore dallo stemma del comune di Serrara e da un rilievo raffigurante una Vittoria alata guerriera caratterizzata dall'espressione del volto stravolta, gli occhi sono grandi e la bocca carnosa è aperta. La figura è coperta da una tunica che le copre tutto il corpo, le braccia sono alzate al cielo, con la mano destra stringe un ramo di alloro e con la sinistra impugna un gladio ed uno scudo. Sul prospetto posteriore del basamento è incisa l'iscrizione del bollettino del generale Diaz che ricorda la grandezza e la disfatta dell'esercito nemico. Il monumento è posto in una piccola aiuola recintata da un basso muretto in mattoni 
Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale (monumento ai caduti ad obelisco) 
00817228 
15 
1500817228 
L'iconografia della Vittoria riconduce ad un analogo monumento presso Scampitella, in provincia di Avellino. Il prototipo di riferimento sembra potersi individuare in uno dei rilievi del Monumento a Diaz di Francesco Nagni e Gino Cancellotti (1936). L'opera fu eseguita dallo scultore palermitano Amedeo Garufi (Palermo 1919 - Napoli 2003) giunto ad Ischia alla fine degli anni 1940, docente di disegno presso la Scuola Media G. Scotti. Tra le diverse attività cui si dedicò l'artista vi fu l'interesse per la storia e l'arte locale (da qui forse la conoscenza quindi la citazione del rilievo di Nagni). Ad Ischia esegue, oltre al Monumento di Serrara Fontana, un rilievo per l'altare della Chiesa di S. Restituta in Lacco Ameno, i busti di Monsignor Onofrio Buonocore e della Preside Anna Baldino Di Meglio; infine i quattro medaglioni in gesso raffiguranti Dante, Petrarca, Carducci e Pascoli destinati alla scuola dove insegnò 
45A3 : 54F2(+11) : 31D15(+3) : 41D211 
allegoria della Vittoria come donna armata 
Monumento composto da una base gradinata in pietra sulla quale è sovrapposto un blocco cubico in marmo che presenta sul prospetto anteriore l'epigrafe commemorativa e sugli altri tre lati i nomi dei caduti. Al di sopra un basamento decorato sul lato anteriore dallo stemma del comune di Serrara e da un rilievo raffigurante una Vittoria alata guerriera caratterizzata dall'espressione del volto stravolta, gli occhi sono grandi e la bocca carnosa è aperta. La figura è coperta da una tunica che le copre tutto il corpo, le braccia sono alzate al cielo, con la mano destra stringe un ramo di alloro e con la sinistra impugna un gladio ed uno scudo. Sul prospetto posteriore del basamento è incisa l'iscrizione del bollettino del generale Diaz che ricorda la grandezza e la disfatta dell'esercito nemico. Il monumento è posto in una piccola aiuola recintata da un basso muretto in mattoni 
allegoria della Vittoria come donna armata 
Serrara Fontana (NA) 
1500817228 
monumento ai caduti ad obelisco 
proprietà Ente pubblico territoriale 
bronzo/ fusione 
marmo/ scultura 
pietra/ intaglio 
bibliografia di confronto: Memoria perduta - 1998 
bibliografia specifica: Maria Rosaria Nappi - 2011 

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