Ultima cena (dipinto) by Donadio G (attribuito) (primo quarto sec. XIX)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1700029443 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
dipinto Ultima cena
Ultima cena (dipinto) di Donadio G (attribuito) (primo quarto sec. XIX)
Ultima cena (dipinto) by Donadio G (attribuito) (primo quarto sec. XIX)
ca 1820-ca 1820
Intorno a un tavolo quadrato siedono gli Apostoli. Al centro Gesù con il braccio destro sollevato, in atto di parlare. Appoggiato davanti a lui, con gli occhi chiusi, San Giovanni. In alto, un angioletto e due coretti con testine alate. Sullo sfondo, in asse col Cristo, il candelabro a sette braccia
dipinto
00029443
17
1700029443
Numerosi sono i dipinti a olio, diffusi tra Puglia e Basilicata, accostabili oggi all’attività lucana del pittore veneziano Giovanni Donadio (Venezia (?) – documentato 1818-22), che fu particolarmente attivo a Gravina di Puglia e ad Anzi (Palazzo Cataldo. Cfr. Cifarelli 2009). Piuttosto ben documentata è la sua attività a Montescaglioso, dove realizza intorno al 1820, per la Chiesa Madre, una serie di sette grandi tele, ciascuna delle quali viene abbinata a due ovali, con figure di Santi e della Vergine, uno dei quali firmato. Il manoscritto degli archivi parrocchiali, redatto da Domenico Gatti nel 1830 (Per una idea della chiesa nuova e vecchia), informa delle origini veneziane del pittore e dei compensi relativi alla commissione. Ad essi si aggiunge una tela di dimensioni minori in cui è rappresentato Dio Padre (scheda n. 17/00029432). Di qualità assai modesta, i dipinti esplicitano la formazione del pittore sui testi del secondo Settecento, e la sua adesione a un superficiale, attardato classicismo, cui si mescola un vago cromatismo di ascendenza veneta. In tutti i dipinti per Montescaglioso, Donadio enfatizza e calca molto gli accenti devozionali dei suoi personaggi, provando forse così a sviare l’attenzione dello spettatore dalle incertezze del disegno e dalla banalità dell’assetto compositivo delle sue opere. Non è chiaro il progetto iconografico che guida la serie, che è composta da scene della vita del Cristo (Ultima cena, Crocifissione) e della Vergine (Addolorata e Assunta), da conversazioni tra Santi, da varie rappresentazioni della Madonna (Buonconsiglio, Pozzo, Carmine, Incoronata, Rosario), e da ritratti singoli di Santi che non sembrano particolarmente collegati tra loro. Il dipinto con l’Ultima cena è il primo della lista dei sette grandi quadri realizzati dal pittore veneto per la Chiesa Madre. Fu pagato 35 ducati e sappiamo che era affiancato dai due ovali con la Madonna del Rosario (scheda n. 17/00029444) e quella del Carmine (scheda n. 17/00029445)
73 D 24
Ultima cena
Intorno a un tavolo quadrato siedono gli Apostoli. Al centro Gesù con il braccio destro sollevato, in atto di parlare. Appoggiato davanti a lui, con gli occhi chiusi, San Giovanni. In alto, un angioletto e due coretti con testine alate. Sullo sfondo, in asse col Cristo, il candelabro a sette braccia
Ultima cena
Montescaglioso (MT)
1700029443
dipinto
proprietà Ente religioso cattolico
tela/ pittura a olio
bibliografia specifica: Cifarelli L - 2009