La morte di Raffaello, morte di Raffaello (dipinto, opera isolata) by Cefaly Andrea (ultimo quarto sec. XIX)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1800007834 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
dipinto, opera isolata morte di Raffaello
La morte di Raffaello, morte di Raffaello (dipinto, opera isolata) di Cefaly Andrea (ultimo quarto sec. XIX)
La morte di Raffaello, morte di Raffaello (dipinto, opera isolata) by Cefaly Andrea (ultimo quarto sec. XIX)
1876-1884
Il dipinto rappresenta il momento del trapasso del pittore Raffaello Sanzio, collocato all'interno del suo studio; a terra sono visibili gli strumenti del pittore, una tela abbozzata sulla sinistra, e alle spalle la grande tavola con la Trasfigurazione, commissionata al pittore dal cardinale Giulio De Medici nel 1516 per la cattedrale di Narbona, e rimasta incompiuta per la morte dell'artista. Quest'ultima opera, fu, proprio posta sul letto di morte alla dipartita del pittore. Raffaello è colto nel momento della morte, mentre la sua anima resa ultraterrena sta abbandonando il suo corpo mortale. Distesa al suo fianco accasciata nel dolore una donna
La morte di Raffaello, morte di Raffaello (dipinto, opera isolata)
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Opera di Andrea Cefaly (Cortale 1827-1907) una delle figure più interessanti della pittura calabrese della seconda metà dell’Ottocento, e una tra le personalità più originali dell’arte napoletana del periodo, anche per i suoi coinvolgimenti politici e sociali. A Napoli frequenta le lezioni letterarie di Francesco De Sanctis e Cesare Malpica, e infine segue la propensione per l’arte scrivendosi nel 1842 all’Istituto di Belle Arti, seguendo le lezioni di Giuseppe Bonolis, Filippo Marsigli e Giuseppe Mancinelli, fervidi rappresentanti di una tendenza che avversando ogni forma di classicismo accademico rinnovò presto la pittura napoletana. Cefaly è affascinato dalla libera scuola di pittura di Giuseppe Bonolis, uno dei primi avamposti artistici delle declinazioni del pensiero di Francesco De Sanctis, e dalla riforma naturalistica di Filippo Palizzi e del fratello Giuseppe. Mentre nel 1854 fu allievo di G. Mancinelli insieme a A. Martelli, A. Migliaccio, F. Sagliano, iniziando un periodo di intensa ricerca volto a dar vita ad una nuova pittura antiaccademica, e alla realizzazione di un nuovo senso di realismo e verismo dell’arte. Questa tela fa parte della produzione del pittore eseguita durante il suo soggiorno tra Napoli e Portici incentrata su spunti di antica tradizione, approdando quasi ad un neo barocchismo, in cui la vena spiritualistica si fonde al naturalismo di matrice palizziana
morte di Raffaello
La morte di Raffaello
Il dipinto rappresenta il momento del trapasso del pittore Raffaello Sanzio, collocato all'interno del suo studio; a terra sono visibili gli strumenti del pittore, una tela abbozzata sulla sinistra, e alle spalle la grande tavola con la Trasfigurazione, commissionata al pittore dal cardinale Giulio De Medici nel 1516 per la cattedrale di Narbona, e rimasta incompiuta per la morte dell'artista. Quest'ultima opera, fu, proprio posta sul letto di morte alla dipartita del pittore. Raffaello è colto nel momento della morte, mentre la sua anima resa ultraterrena sta abbandonando il suo corpo mortale. Distesa al suo fianco accasciata nel dolore una donna
morte di Raffaello, La morte di Raffaello
Catanzaro (CZ)
1800007834
dipinto
proprietà Ente pubblico territoriale
tela/ pittura a olio
legno/ doratura
bibliografia di confronto: AA.VV - 1956
bibliografia di confronto: Di Dario Guida, Maria Pia - 1979
bibliografia specifica: Comito Maria Amelia - 2016
bibliografia specifica: Pelaggi Antonio - 1971
bibliografia specifica: Risaliti, Sergio - 2008