ultima cena (dipinto, opera isolata) - ambito Italia meridionale (prima metà sec. XVIII)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/1800023518 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
dipinto, opera isolata ultima cena
ultima cena (dipinto, opera isolata) - ambito Italia meridionale (prima metà sec. XVIII)
ultima cena (dipinto, opera isolata) - ambito Italia meridionale (prima metà sec. XVIII)
1700-1749
Il dipinto rappresenta l'Ultima Cena. Gli Apostoli sono disposti in maniera raccolta intorno a un tavolo circolare; dalla posizione del Cristo e dall'atteggiamento meravigliato dei discepoli sembra che il pittore abbia voluto cogliere il preciso momento in cui Giuda, posto di spalle e riconoscibile per la borsa con i danari, è in atto di alzarsi per allontanarsi. Sul tavolo vi sono i consueti elementi caratterizzanti l'Ultima Cena: l'agnello, il pane e il vino. Una fonte luminosa all'interno all'interno de dipinto è data da un lampadario con sei candele fiancheggiato da un drappo rosso posta nell'angolo superiore sinisro del quadro
dipinto (opera isolata)
00023518
18
1800023518
Il dipinto notevoli elementi derivanti da ambito caravaggesco, tali alcune figure che emergono sapientemente dal fondo e il drappo rosso su un angolo della tela. Il trattamento pittorico di alcuni denota una profonda conoscenza delle correnti culturali che venivano affermandosi a Napoli e nel Vicereame tra Cinque e Seicento; il colore, infatti, è pastoso e usato con accortezza nei particolari. La figura di Giuda presenta forti affinità stilistiche con un personaggio tratto dalla "Deposizione" di Belisario Corenzio (attivo a Napoli tra il 1570 e il 1640) del Monte di pietà, datata 1601, inoltre anche lo schema compositivo sembra accostabile a un'altra opera dello stesso artista, il disegno con "Le nozze di Cana", ma la complessità dell'opera sembra ricondurci anche in un altro ambito, quello messinese di Alfonso Rodriguez (Messina 1578-1648) nella cui opera di soggetto analogo si ritrovano elementi come l'espediente luministico del lampadario, alcune lumeggiature sui volti degli Apostoli che sono strettamente aderenti al dipinto in esame. Si potrebbero ipotizzare, dati i continui scambi tra Messina e Napoli in questo periodo, che l'opera possa essere stata eseguita in collaborazione proprio a Napoli e di inviata in Calabria anche in virtù del fatto che nella zona di appartenenza del dipinto non vi sono riscontri stilistici e formali; sembrerebbe, insomma, un unicum nella produzione calabrese del primo Seicento
ultima cena
Il dipinto rappresenta l'Ultima Cena. Gli Apostoli sono disposti in maniera raccolta intorno a un tavolo circolare; dalla posizione del Cristo e dall'atteggiamento meravigliato dei discepoli sembra che il pittore abbia voluto cogliere il preciso momento in cui Giuda, posto di spalle e riconoscibile per la borsa con i danari, è in atto di alzarsi per allontanarsi. Sul tavolo vi sono i consueti elementi caratterizzanti l'Ultima Cena: l'agnello, il pane e il vino. Una fonte luminosa all'interno all'interno de dipinto è data da un lampadario con sei candele fiancheggiato da un drappo rosso posta nell'angolo superiore sinisro del quadro
ultima cena
Crotone (KR)
1800023518
dipinto
proprietà Ente religioso cattolico
tela/ pittura a olio
bibliografia di confronto: AA. VV - 1984
bibliografia di confronto: AA. VV - 1979/80