Vergine del Rimedio con S. Giovanni di Mata e un fanciullo (gruppo scultoreo) by Lonis Giuseppe Antonio (sec. XVIII)
https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/2000050701 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty
gruppo scultoreo Vergine del Rimedio con S. Giovanni di Mata e un fanciullo
Vergine del Rimedio con S. Giovanni di Mata e un fanciullo (gruppo scultoreo) by Lonis Giuseppe Antonio (sec. XVIII)
Vergine del Rimedio con S. Giovanni di Mata e un fanciullo (gruppo scultoreo) di Lonis Giuseppe Antonio (sec. XVIII)
post 1770-1799
La Vergine vestita di chiaro, con la croce a coda di rondine dei Trinitari, assisa su nembi, regge con la sinistra il Bambino, mentre con la destra porge a S. Giovanni di Mata una borsa di denari per la liberazione degli schiavi. Il Bambino solleva con la sinistra il globo e con l'altra benedice. Il santo dalla tunica chiara è colto in atteggiamento ispirato, con una mano al petto e inginocchiato, mentre riceve la borsa. A destra del gruppo un giovane schiavo in maglia rossa e calzoni azzurri, con la cintura in vita, il quale prega inginocchiato a mani giunte
gruppo scultoreo
00050701
20
2000050701
La scultura è opera dello scultore isolano Giuseppe Antonio Lonis, forse il maggiore intagliatore del '700 sardo. Formatosi in una famiglia di artigiani di legno, Il giovane Lonis, dotato di notevole talento, completò, intorno al 1730 - 50, a Napoli la sua formazione, nella città che, assunta a ruolo di capitale del regno delle due Sicilie, viveva un momento di grande vitalità artistica. Napoli e la grande tradizione partenopea dell'intaglio rimasero sempre le fonti di base per questo artista, anche dopo il ritorno in Sardegna e l'apertura di una bottega a Cagliari, nel quartiere di Stampace. Stilisticamente napoletani sono certamente gli atteggiamenti "commossi" delle sue opere, che sono riscontrabili numerose nelle chiese cittadine. Priva di alcuna ricerca realista il gruppo evidenzia il panneggio aereo, mosso. Le mani sono vere e propri saggi di bravura, per i quali il Lonis andava famoso, espressione di naturalezza, mentre i visi rotondi tendono ad una certa stilizzazione. Antioco piseddu biografo del Lonis inserisce questo simulacro nella fase rococò dell'artista, insieme alla statua della Vergine del Carmine di Cagliari, caratterizzata da panneggi leggeri e da un'atmosfera rarefatta e trasognata, "personaggi femminili di una bellezza ricercata e quasi leziona che rocordano certe delicatissime creazioni in porcellana di Capodimonte". Il soggetto della Vergine del Rimedio, patrona della Chiesa insieme al S. Lucifero, e la croce dei Trinitari, dei quali S. Giovanni di Mata è fondatore, datano questo gruppo negli anni di reggenza di quest'ordine e cioè tra il 1770 e il 1839
Vergine del Rimedio con S. Giovanni di Mata e un fanciullo
La Vergine vestita di chiaro, con la croce a coda di rondine dei Trinitari, assisa su nembi, regge con la sinistra il Bambino, mentre con la destra porge a S. Giovanni di Mata una borsa di denari per la liberazione degli schiavi. Il Bambino solleva con la sinistra il globo e con l'altra benedice. Il santo dalla tunica chiara è colto in atteggiamento ispirato, con una mano al petto e inginocchiato, mentre riceve la borsa. A destra del gruppo un giovane schiavo in maglia rossa e calzoni azzurri, con la cintura in vita, il quale prega inginocchiato a mani giunte
Vergine del Rimedio con S. Giovanni di Mata e un fanciullo
Cagliari (CA)
2000050701
gruppo scultoreo
proprietà Ente religioso cattolico
legno/ intaglio/ pittura
bibliografia di confronto: Spano G - 1861
bibliografia di confronto: Piseddu A - 1967