Altare del Sacro Cuore (altare - a edicola, complesso decorativo) by Sartorio Giuseppe (attribuito) - bottega sassarese (primo quarto XX)

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altare, a edicola, complesso decorativo, Altare del Sacro Cuore, terza cappella a sinistra della navata Altare del Sacro Cuore
Altare del Sacro Cuore (altare - a edicola, complesso decorativo) di Sartorio Giuseppe (attribuito) - bottega sassarese (primo quarto XX) 
Altare del Sacro Cuore (altare - a edicola, complesso decorativo) by Sartorio Giuseppe (attribuito) - bottega sassarese (primo quarto XX) 
post 1909-ante 1922 
A partire dal registro inferiore, l'altare si compone di una mensa con paliotto, recante un'Adorazione degli angeli, realizzata a incisione su una lastra marmorea, alle cui estremità piccole nicchie archiacute su colonnine in marmo nero racchiudono altre incisioni lapidee raffiguranti gigli, Nel registro mediano, al centro è posto il tabernacolo, che si staglia su marmi decorati su due fregi sovrapposti, quello inferiore con incisioni a clipei con croci inscritte che si alternano a motivi vegetali, mentre in quello superiore tralci di vite simmetrici contengono una croce in mandorla per lato; la cornicetta superiore imita una teoria di archetti pensili ogivali incisi su marmo. La nicchia è delimitata da colonnine binate in marmo serpentino, che reggono all'interno un archetto a tutto sesto e all'esterno uno ogivale. Negli specchi tra le due colonnine vi sono incisioni lapidee simmetriche effigianti oggetti liturgici con la scritta Jesus a sinistra e Christus a destra. Il capoaltare è contrassegnato dall'arco ogivale, nella cui lunetta prende posto un rilievo in stucco con putti, mentre, ai lati, due pinnacoli simmetrici sono incisi con il disegno di bifore 
Altare del Sacro Cuore (altare a edicola) 
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2000251095 
Altare a edicola in stile neogotico, realizzato da Giuseppe Sartorio a partire dal 1909, in collaborazione con gli aiuti della bottega sassarese da lui aperta in città nel 1886, ad eccezione degli altari della Madonna di Lourdes (1930) e di Sant'Apollinare (1930 ca.) opere di Fausto Sanna, che si aprono sul lato destro. Realizzato dallo scultore piemontese Giuseppe Sartorio tra il 1909 e il 1922, anno della sua scomparsa. Giuseppe Sartorio (Boccioleto Valsesia, Vercelli, 1864 - Mar Tirreno, 1922) è stato allievo di Odoardo Tabacchi all’Accademia Albertina di Torino. Dopo aver ricevuto l’incarico per realizzare il monumento a Quintino Sella nella piazza omonima di Iglesias, nel 1885, Giuseppe Sartorio inaugura una fortunata carriera in Sardegna, dove le sue sculture e edicole cimiteriali hanno un successo repentino, grazie alla capacità dell’artista di intercettare il gusto di una committenza borghese ambiziosa, desiderosa di consegnare ai propri contemporanei e ai posteri un’immagine socialmente preminente. Dal 1885 Sartorio apre un laboratorio a Cagliari, prima in via Sassari n.7, e poi al civico 15 di viale Bonaria; l’anno seguente inaugura una succursale a Sassari, in corso Regina Margherita n.1, per far fronte alle continue richieste da parte della committenza, proveniente anche da Iglesias, Ozieri, Buggerru, Cuglieri, Gonnesa, Ittireddu, Pattada, Scano Montiferro, nei cui cimiteri sono presenti opere dello scultore. Gli altari delle cappelle laterali della chiesa sassarese, di impianto medievale ma ricostruita in stile neogotico alla fine dell'Ottocento, sono ispirati allo stile eclettico storicista in voga all'epoca, con uso di marmi e stucchi Lo schema degli altari si ripete con varianti architettoniche sul tema storicista: una cornice composita in marmo con specchiature e nicchie, contenenti statue devozionali a tutto tondo, o, come nel caso di questo altare, che presenta un paliotto con incisa la scena dell'Adorazione degli Angeli, a dimostrazione dell'abilità tecnica dello scultore piemontese 
Altare del Sacro Cuore 
A partire dal registro inferiore, l'altare si compone di una mensa con paliotto, recante un'Adorazione degli angeli, realizzata a incisione su una lastra marmorea, alle cui estremità piccole nicchie archiacute su colonnine in marmo nero racchiudono altre incisioni lapidee raffiguranti gigli, Nel registro mediano, al centro è posto il tabernacolo, che si staglia su marmi decorati su due fregi sovrapposti, quello inferiore con incisioni a clipei con croci inscritte che si alternano a motivi vegetali, mentre in quello superiore tralci di vite simmetrici contengono una croce in mandorla per lato; la cornicetta superiore imita una teoria di archetti pensili ogivali incisi su marmo. La nicchia è delimitata da colonnine binate in marmo serpentino, che reggono all'interno un archetto a tutto sesto e all'esterno uno ogivale. Negli specchi tra le due colonnine vi sono incisioni lapidee simmetriche effigianti oggetti liturgici con la scritta Jesus a sinistra e Christus a destra. Il capoaltare è contrassegnato dall'arco ogivale, nella cui lunetta prende posto un rilievo in stucco con putti, mentre, ai lati, due pinnacoli simmetrici sono incisi con il disegno di bifore 
terza cappella a sinistra della navata 
Altare del Sacro Cuore 
Sassari (SS) 
2000251095 
altare a edicola 
proprietà Ente religioso cattolico 
stucco/ modellatura 
marmo/ incisione, intaglio, lucidatura, sagomatura, scalpellatura 
bibliografia di confronto: Ghisu, Caterina - 2024 
bibliografia specifica: Pola Notari, Iana - s.d 
bibliografia di confronto: Altea, Giuliana; Magnani, Marco - 1995 

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