Autoritratto, Ritratto di Antonio Pasinetti (disegno) by Pasinetti, Antonio - ambito lombardo (inizio sec. XX)

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disegno Ritratto di Antonio Pasinetti
Autoritratto, Ritratto di Antonio Pasinetti (disegno) di Pasinetti, Antonio - ambito lombardo (inizio sec. XX) 
Autoritratto, Ritratto di Antonio Pasinetti (disegno) by Pasinetti, Antonio - ambito lombardo (inizio sec. XX) 
post 1900-ante 1902 
Il disegno è montato entro cornice originale. 
Autoritratto, Ritratto di Antonio Pasinetti (disegno) 
02062144 
03 
0302062144 
Antonio Pasinetti nasce a Montichiari (Brescia) nel 1863 e intraprende il percorso artistico a undici anni, presso la bottega del maestro bresciano Luigi Campini. Dopo un anno trascorso nell'atelier dell'anziano affreschista, il giovane perfeziona la sua formazione prima a Brescia, presso la Scuola Moretto, e in seguito all'Accademia di Brera a Milano, dove in un solo anno ottiene il diploma di insegnamento di disegno.\nNel 1889 Antonio Pasinetti si trasferisce definitivamente nel capoluogo lombardo entrando in contatto con numerosi letterati e artisti, fra i quali Cesare Tallone, Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Paolo Troubetzkoy, Mosè Bianchi, Leonardo Bistolfi ed Ernesto Bazzaro.\nIl pittore monteclarense respira i differenti linguaggi che caratterizzano i decenni a cavallo tra Ottocento e Novecento, e inizia ad affermarsi sulla scena artistica partecipando a numerose esposizioni nazionali e internazionali tenutesi a Venezia, Roma, Pietroburgo e Vienna.\nIl suo studio in Via Carroccio diventa una fervida fucina dalla quale escono numerosi ritratti realizzati per la ricca borghesia milanese, vivide impressioni en plein air e delicati temi di pittura sociale.\nLa capacità di cogliere i tratti psicologici e fisiognomici lo rende stimato e richiesto da politici, banchieri, industriali e figure legate al mondo della musica. Tra i personaggi eminenti che ritrae si annoverano il ministro di Grazia e Giustizia Giuseppe Zanardelli, il poeta Giosuè Carducci, i musicisti Ruggero Leoncavallo ed Achille Beltrami, il letterato Giuseppe Guerzoni. Per la ritrattistica il pittore aderisce alle tendenze dettate dal Verismo, ovvero una raffigurazione del soggetto attenta al dato reale che lentamente diviene indefinito e sfocato nella rapppresentazione degli ambienti.\nLa precisione fisiognomica impiegata per i ritratti risulta distante dagli impasti densi e dai colori smaglianti che caratterizzano i quadri di paesaggio, l'espressione più libera dell'attività di Antonio Pasinetti.\nDa Genova a Venezia e da Courmayeur alla Sicilia, l'artista cattura gli scorci più suggestivi, fissandoli su tavole di legno di piccolo formato che definisce "impressioni" per la rapidità della realizzazione. Si tratta di veloci appunti pittorici conclusi all'aria aperta che, spesso, vengono rimeditati e reinterpretati in studio, originando repliche dalle pennellate più distese. \nAtmosfere rarefatte appaiono anche nei dipinti che toccano l'argomento sociale del duro lavoro nei campi. Contadine e braccianti affiorano come figure idealizzate attraverso tocchi di segno diviso che aumentano la luminosità e la dimensione eterea della scena. Antonio Pasinetti offre un tributo alla campagna in chiave simbolica, mantenendosi lontano dai toni polemici raggiunti nei dipinti degli amici Giuseppe Pellizza da Volpedo ed Emilio Longoni.\nLa carriera del pittore monteclarense affonda le radici nella cultura figurativa di fine Ottocento ed è animata da una volontà di aggiornamento continuo, aperta agli influssi e alle sperimentazioni del Novecento. 
Ritratto di Antonio Pasinetti 
Autoritratto 
Il disegno è montato entro cornice originale. 
Ritratto di Antonio Pasinetti, Autoritratto 
Montichiari (BS) 
0302062144 
disegno 
proprietà Ente pubblico territoriale 
carta/ carboncino 

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